È un mese che non scrivo! In questo periodo sono successe molte cose sul fronte amoroso: dalle piccole discussioni ad un paio di litigate più pesanti, ma per ora la pace regna sovrana. Invece per quanto riguarda il rapporto con i miei ci sono stati due episodi degni di nota.
Il primo risale al ritorno dal mio viaggio milanese con N per il concerto dei Florence + The Machine ed è avvenuto con mio padre in auto. Il suo discorso è stato breve e conciso: "Ora che ti sei divertito rimettiti in carreggiata! Non pensare a tuo padre, a tua madre, a tua sorella e all'amore, il tuo compito ora è raggiungere l'obiettivo della laurea!". Mi sono fatto una risata scuotendo la testa, ma crede davvero che vivendo una vita sentimentale io metta da parte gli studi? Certo gli studi non vanno come vorrei, ma non è certo l'amore che li ha bloccati!
L'ultimo episodio è accaduto oggi con mamma e non ero per niente in vena di affrontare una chiacchierata del genere perché ero abbastanza innervosito ed incazzato a causa di una litigata con N. Ed infatti lei, per attaccare bottone, mi ha subito chiesto se fossi incazzato con lei anche perché qualche giorno prima aveva cercato invano di parlarmi riguardo l'università. Vi lascio immaginare le mie risposte fulminanti date con un semplice"Sì" o "No" dovute al mio stato d'animo. Lei è partita subito con una raffica di domande che ben presto si sono trasformate in un monologo: "La vita sentimentale come va? C'hai la faccia incazzata? Sicuro che va tutto bene? Certe volte ti vedo un po' cupo, tu mi devi dire tutto! Voglio solo che stai tranquillo. Ci vai d'accordo con il tuo coinquilino? A lui glielo hai detto?". Ecco questa è una cosa che mi fa incazzare ancora di più, fa così paura usare la parole gay? Sarebbe così difficile dire: "Gli hai detto di essere gay?". Comunque ho risposto che non mi interessa dirglielo, come realmente è, e da questo si capisce che non scorre buon sangue tra me ed il mio coinquilino. Lei ha proseguito dicendo: "Non ti devi preoccupare, guarda che non ci sono problemi. Non te la senti? Non lo hai detto ha nessuno? E a N come va? Con i genitori come va? Ha detto che ha amicizia con te?" Nel momento in cui mamma ha usato la parola amicizia non ci ho fatto molto caso, ma poi ripensandoci sono stato assalito dallo sconforto e dalla rabbia. Amicizia? Ma come fa a definirla amicizia, eppure lei sa benissimo come stanno le cose, paura di dire amore?
La conversazione è continuata chiedendo quando mi vedrò con N la prossima volta e dopo è arrivata un'affermazione che non mi aspettavo: "Guarda che se lo vuoi invitare a casa non ci sono problemi". Questa frase mi ha rincuorato ma non so fino a che punto sia vera, già immagino l'imbarazzo loro e mio nel probabile incontro ed inoltre non sono ancora pronto per una cosa del genere.
Dopo quest'interesse per la mia "vita sentimentale" si è passati al gettonato argomento dell'università: "Con lo studio ti sei bloccato per questo motivo (riferendosi alla mia omosessualità, ndr)?" Ovvia la mia secca risposta "No!". "Tu sai quello che devi fare, il futuro è tuo e tu ci devi pensare. Noi non ti obblighiamo niente, quello che vuoi fare fai". E qui sembrava conclusa la nostra conversazione, ma dopo un po' si è seduta accanto a me sul divano provandomi ad abbracciare, ma rifiutandola è partita col solito discorso dello psicologo. Ormai sono abituato a questa storia, ma continuo a rimanere deluso da alcuni suoi comportamenti.
In questo periodo sono un po' giù di morale quindi non ho nemmeno la forza di affrontare una discussione vera sui vari problemi che mi attanagliano la mente, sia perché non sono ancora pienamente consapevole di quali siano questi problemi, sia perché è sempre un grande sforzo riuscirmi ad aprire con i miei genitori.
Regrets collect like old friends
Here to relive your darkest moments
I can see no way, I can see no way
And all of the ghouls come out to play
And every demon wants his pound of flesh
But I like to keep some things to myself
I like to keep my issues strong
It’s always darkest before the dawn
And I’ve been a fool and I’ve been blind
I can never leave the past behind
I can see no way, I can see no way
I’m always dragging that horse around


Oddio, mi sembra di sentire i miei dirmi le stesse cose. Solo che magari loro la mettono sul piano della "incazzatura da figlio non studioso" e me la fanno pesare con un macigno. Per il fidanzato non ci son problemi, non ce l'ho! XD
RispondiEliminaA chi lo dici, anche se ormai sono io stesso a farmelo pesare!
EliminaEsatto, siamo nella stessa barca XD
EliminaSe fossi in te non scarterei l'idea dello psicologo, visto che sei consapevole che ci sono dei problemi di cui ignori le cause ma che danneggiano la qualità della tua vita. Per quanto riguarda i tuoi genitori, spezzo una lancia a loro favore perché da come ne parli stanno cercando nel limite del possibile di aiutarti a superare questo malessere che ti ha colpito; ma se tu stesso ritieni di non riuscire a capirne le cause, figurati i tuoi genitori. Coraggio Zeno! Un grossissimo abbraccio.
RispondiEliminaAnch'io come Principe Kamar spezzo una lancia in favore dei tuoi. Nonostante le loro fatiche, la paura ad usare certe parole, da quel che racconti il loro essere dalla tua parte si percepisce bene.
EliminaCerto, i fastidi è naturale averli e fanno crescere te e loro, ma direi che puoi ritenerti fortunato.
Mi mancavano i tuoi post :)
Ho solo una rimostranza da fare a tua madre. La sua più che legittimissimissimissima richiesta del "Tu mi devi dire tutto"... beh, non è detto debba essere sempre ottemperata. Ci sono silenzi interiori (non troppi però, eh?) che sono di un'intimità che crea e forma la nostra identità.
EliminaConcordo anche io coi ragazzi, e bentornato!!! ;)
Elimina@Principie Kamar: Io non l'ho mai scartata l'idea dello psicologo infatti ultimamente ci sto pensando molto, ma non so fino a che punto potrebbe aiutarmi, non so... Per quanto riguarda i miei non vorrei che fossero così opprimenti: il fatto di essermi dichiarato a loro non significa che ora devono sapere tutto di tutto! Grazie :) un abbraccio anche a te!!!
Elimina@(In)consapevole: Anche secondo me dovrebbero capire che non possono sapere tutto di tutto. Da quando ho fatto coming out ho l'impressione che i miei si sentono in diritto di sapere e chiedere tutto di me, ma come dici tu esistono dei silenzi interiori :) Un bacio In ;)
@Massimo: Grazie Max, un abbraccio :)
Già che invitano N a casa vuol dir tanto! Ci vuole tempo e tu dovresti dire realmente quello che pensi, perché, secondo me, loro sono preoccupati e vorrebbero sapere più cose di te...
RispondiEliminaUn bacio ;)
Invitano N a parole, ma non so fino a che punto sarebbero a loro agio XD
EliminaUn bacio a te Amly :P
guarda che i tuoi saranno sereni, se mai lo saranno, solamente quando ti vedranno sereno.
RispondiEliminaQuindi non disperarti per loro, ma cerca di sistemare la tua vita!
Questo è verissimo, ma la loro preoccupazione non fa altro che aumentare la mia :S
EliminaSpesso i nostri genitori ci fanno proprio saltare i nervi e quando uno è giovane ha meno esperienza e meno pazienza, però non farti assalire dallo sconforto e tieni presente che per le generazioni prima della nostra certe cose sono difficili anche da dire, però ho notato che questa difficoltà non implica un giudizio (tua madre che chiama la tua relazione amicizia o motivo la tua omosessualità) ma è più una forma di pudore ad usare certi vocaboli, e lo dimostra il fatto che ti ha detto che potevi invitare il tua ragazzo a casa e la conferma che per lei va tutto bene che te per lei sei più importante di qualsiasi convenzione e pregiudizio sociale è che dopo voleva abbracciarti, il corpo si spiega meglio del cervello in certe occasioni.
RispondiEliminaIl fatto che usi la parola "amicizia" al posto di "amore" lo vedo come se non riconoscesse quello che provo per N come qualcosa di vero, ma un sentimento di minore importanza.
EliminaBaci Loran ;)
Anche considerando che i tuoi genitori sono più giovani dei miei, quindi in linea di principio più aggiornati nel considerare quello che riguarda l'omosessualità, non escluderei come ti dicevo un certo disagio ad usare certi vocaboli, ma derivante più da una non abitudine piuttosto che dal considerare la tua relazione di minor importanza rispetto ad una eterosessuale.
EliminaBaci Zeno. :)
I genitori spesso tendono a preoccuparsi più del dovuto, vedendo magari problemi dove per noi non ce ne sono, ma questa caratteristica è insita nel loro essere appunto genitori.
RispondiEliminaAl momento stai vivendo un momento di stallo, giusto?
Anche io ne sto vivendo uno e mi sento in un certo senso perso, ma non riesco bene a focalizzare quale possa essere il problema.
Forse si necessita solamente di prendere un po' di tempo per se stessi e togliersi di dosso un po' tutte le imposizioni che ci sono state messe.
P.S. bella la canzone che hai scelto, ultimamente la canticchio molto
Proprio come dici tu non riesco a trovare la radice di questo malessere, spero per entrambi che sia un momento passeggero :)
EliminaShake it out è una delle mie preferite di Florence! E' l'unica canzone che riesco ad usare come sveglia che non mi innervosisce XD
per quanto riguarda lo psicologo ti dirò secondo me può aiutarti ( non vuol dire che sei schizofrenico xD ) però devi seguire un percorso, andarci un paio di volte secondo me è peggio...
RispondiEliminae si, spezzo una lancia in favore dei tuoi... intanto non si può pretendere che le persone trovino sempre le parole giuste, specie se appartengono ad una generazione diversa... c'è proprio un modo di conversare, insito, indiretto, che risulta inevitabilmente diverso, non te la prendere troppo :) un bacio
Se mai intraprenderò un percorso con uno psicologo vorrei che fossi certo di quello che andrei a fare, per poi non smettere, come dici tu, dopo un paio di volte.
EliminaUn bacio Pier :)
io sono in analisi da uno strizza ormai da qualche annetto... mi sento SINCERMAENTE una personcina migliore... poi sai, non so bene se e cosa e dove vuoi far giungere il tuo percorso
RispondiEliminaMa io non è che non condivido il fatto di andare da uno psicologo, è solo che non sono convinto se sono pronto :D
EliminaMagari tua madre è sincera quando dice di invitarlo a casa. certo un po di imbarazzo ci sarà. anche la prima volta che ho portato il mio ragazzo da mia madre c'era imbarazzo.. ed era dopo 4 mesi che ci conoscevamo. Adesso.... be ieri sono andati insieme a fare shopping natalizio... senza di me... XD
RispondiEliminaAhahah che bella conquista XD Spero tanto che accada anche a me ;) Un bacio :*
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