È da un po’ di tempo che non
scrivo. Sarà il periodo, ma tra l’inizio del nuovo anno accademico ed i vari
impegni ho accantonato il blog e ciò mi dispiace perché l’idea del blog era
nata anche per essere un diario delle mie esperienze e non vorrei ci fossero
delle pagine bianche dimenticate di essere scritte. Nell'ultimo mese le
occasioni per scrivere ci sono state, ma la voglia scarseggiava...
Come per molti, questo periodo
post vacanze ci spinge a tirare le somme delle nostre conquiste e a definire gli obiettivi futuri. Per me è stato anche un periodo di insicurezze
nell’affrontare il ritorno alla “vita normale”: ripresentarsi sui banchi
dell’università con un bagaglio d’esami tutt’altro che soddisfacente e
ritrovare i vecchi compagni di corso supercompetitivi; per fortuna non tutti
gli studenti di medicina sono così, ma vi assicuro che siamo una delle peggiori
categorie di studenti in fatto di cooperazione ed assistenza.
Le insicurezze si sono riversate
anche sul fronte dei rapporti con gli altri, con i miei genitori e con N. Per
quanto riguarda i miei genitori sto facendo piccoli passi in avanti come ad
esempio confidare loro di partire per il weekend a Roma da N, ma non li
vedo ancora pienamente sereni e capto spesso sorrisi imbarazzati e di
circostanza. “Diamo tempo al tempo” mi ripeto, ma sono passati cinque
mesi dal coming out e l’imbarazzo dovrebbe essere scomparso. Nonostante ciò cerco, quando mi è
possibile, di ritornare sull’argomento anche se per me è davvero dura e sono il
primo ad imbarazzarsi quando si parla di sessualità, non perché sono omosessuale
ma proprio perché non fa parte della mia natura parlare di certe cose.
Con N le insicurezze nascono
dalla distanza che ci porta spesso a sentirci soli, come prima di conoscerci.
Da quel Ferragosto passato da me siamo riusciti
a vederci solo una volta per due giorni. È inutile dire che le ore passate al
telefono non sono nemmeno paragonabili a cinque minuti passati insieme, ma
purtroppo non abbiamo molte alternative per ora e nemmeno la possibilità di
viaggiare ogni fine settimana. La difficoltà ad incontrarci è causata anche dai genitori di N: ogni volta che deve raggiungermi diventa ansioso perché ha paura di doverlo dire a loro in quanto i suoi non hanno accettato la sua
omosessualità e addirittura credono sia solo una cosa temporanea che col tempo
passerà. La “questione genitori” ci fa spesso arrivare a discussioni violente
perché cerco in tutti i modi di spronarlo nell’affrontarli, ma continua
ad avere timore della loro reazione. Sto cercando di fargli capire che è
arrivato il momento di iniziare a pensare a se stesso ed un po’ di sano
egoismo non gli farebbe male, è ora di far capire ai suoi genitori che quello
che fa non è niente di male: l’importante è confidarsi ed aprirsi facendo tutto
il possibile, poi sta ai genitori recepire il messaggio e capire il proprio
figlio e se questo non succede, perlomeno si sono giocate tutte le carte e si è
a posto con la coscienza.
Le poche occasioni che abbiamo di
incontrarci ci portano inevitabilmente a passare tutto il tempo nel letto.
Ovviamente non dico che mi dispiace, anzi sono il primo che sente il bisogno di
contatto dopo i lunghi periodi di assenza fisica, ma vorrei avere più tempo da
passare con lui per conoscerci meglio al di fuori del sesso e raggiungere la stessa
complicità anche in altri ambiti.
Ultimamente l’assenza fisica
causa spesso incomprensioni dovute al timore della reazione dell’altro. Mi
ritrovo in molte occasioni a cavargli di bocca verità che lui si rifiuta di
dirmi per non sentirsi giudicato. Perché purtroppo io sono così, al
minimo accenno di titubanza o perplessità nei suoi confronti o viceversa,
inizio a sparare a zero perché sento tradita la fiducia. Ma la pace fa
tornare tutto meglio di prima :)
“Non mi devi trattare come mi trattano tutti
gli altri”: queste sono sue parole che mi ricordano il perché dopo esserci
scontrati abbiamo continuato a camminare sulla stessa strada. Spesso ci
chiediamo cosa penserebbero gli altri se raccontassimo loro della nostra
storia: esserci conosciuti in una chat, incontrati dopo mesi e insieme da tre
mesi con nemmeno trenta giorni totali che abbiamo passato “toccandoci”. Siamo
arrivati alla conclusione che riderebbero di noi, perché anche noi lo faremmo
ascoltando una storia del genere, ma è proprio questo che ci tiene uniti: la
necessità di essere uniti nonostante tutte le assenze.
Cadendo nel blu,
tra le onde del mio oblio blu.
In assenza di me
a parlarti da qui,
prigioniero ormai tu,
tra le onde del mio oblio blu,
liberati tu,
ma qui sempre nel blu,
perché altrove non è
il posto giusto per te,
sai, altrove non è
il posto giusto per te,
che resto qui ad ascoltare il mare,
sai a volte può far bene
dialogare con il mare.


Dichiararsi ai genitori non significa affermare solo cosa ti attrae sessualmente, ma soprattutto cosa ti attrae emotivamente. Tu hai detto ai tuoi genitori che sei omosessuale, che provi sentimenti verso gli uomini, non hai detto cosa ti piace fare a letto.
RispondiEliminaIo mi sono dichiarato, dal coming out io e i miei genitori non abbiamo più accennato l'argomento, ciò mi ha turbato, però ho capito che se io fossi etero non parlerei di quelle cose con i miei, quindi il problema per non sussiste. Spero che sia così anche per te! Ci vuole tempo e ci sono argomenti che non sono da affrontare con i genitori.
Sull'ultima parte non c'è nulla da aggiungere!
Forza con gli studi ;)
A volte il fatto di "dover" fare coming out ci porta inevitabilmente a voler dire tutto di noi, anche cose che in fondo non sono rilevanti per il rapporto con i nostri genitori. Ma guarda un po' come siamo fatti? :S
EliminaBuona giornata Amletino (come ti chiama tu sai chi :P)!
Gli impegni della vita ci lasciano spesso poco tempo per raccontarli specie quando bisogna studiare, certo una relazione quando si è distanti e si sono raggiunti diversi gradi di affermazione del proprio modo di essere non è facile e fa sorgere a volte delle incomprensioni e degli scontri ma se vi volete bene riuscirete a superare queste dificcoltà. ^_^
RispondiEliminaProgettiamo per un futuro più vicini, sperando che il prossimo anno accademico potremmo frequentare la stessa università :)
EliminaUn bacio Loran ;)
Purtroppo le relazioni a distanza (avendole provate in passato) non sono facilissime da gestire! Quindi ci possono stare un po' di "battibecchi"! Però se state bene insieme, chissene! vedrai non saranno un problema :)
RispondiEliminaI battibecchi nascono proprio dalla distanza, se solo stessimo più vicini :( Ma va beh, siamo ottimisti: miglioreremo! XD
EliminaLa lontananza... chissà perchè capisco tanto ma tanto di ciò che scrivi?
RispondiEliminaMa resistete: e questo è importante! :)
Tu si che mi capisci :D Resistere!!!
Eliminammmmh.. ci sei mancato in effetti ;)
RispondiEliminabè.. 30 giorni in 3 mesi fanno 1/3.. mica male.. più di me e del mio ragazzo che ci vedevamo 2 mezze giornate il weekend.. e niente ore al telefono che lo odio.. noi msn con webcam ogni tanto e sms.. e infatti siamo durati 4 mesi e poi lui è venuto da me.. anche noi conosciuti in chat.. da ridere? ;)
X i genitori di N. lui dovrebbe farsi meno problemi.. se non hanno accettato la sua omosessualità e la considerano temporanea che problema c'è? temporaneamente è gay e va dal suo ragazzo... non capisco perchè deve nascondersi.. (??)
Per l'affrontarli.. lasciagli il suo tempo.. non ti incazzare.. ha il diritto di prendersi il tempo che gli serve..
E per i tuoi.. ci devi parlare di sesso???? io a mia madre mica dico nulla.. per le loro reazioni dai tempo al tempo.. "dovrebbe" in questi casi lascia il tempo che trova..
abbraccio! sei in gamba ;)
Vi sono mancato? :D Che carino!!!
EliminaA dir la verità 30 giorni sono in un anno di conoscenza, anche se effettivamente ci siamo incontrati solo dopo sette mesi esserci conosciuti su internet, ma con il passare del tempo riusciamo ad accorciare il tempo tra un incontro e l'altro. Ultimamente siamo costretti a sentirci solo al telefono perché non ho ancora la linea ADSL qui all'uni :S
Per quanto riguarda i genitori di N la questione è più difficile di quanto si possa pensare, in casa sua non tira una buona aria e ci sono sempre litigi. Per fortuna ha in progetto di andare a vivere da solo, vedremo...
Ma hai ragione! Non devo mica parlarci di sesso :P Sono io che mi faccio mille pippe mentali :D
Un bacio Narcisooo, e salutami i micetti :)
com'è difficile!!ti abbraccio ;)
RispondiEliminaAhi quanto a dir qual era è cosa dura... XD
EliminaBaci Lost ;)
La relazione a distanza dev'essere una cosa veramente difficile...
RispondiEliminaAvete coraggio ad averla intrapresa ed evidentemente amore per tenerla viva.
Vi auguro ogni bene
Per il resto, i genitori capiranno (e anche se non lo fanno... fidati di una cosa: la nostra vita è nostra, non dei nostri genitori, per cui arriva il momento in cui inizieremo a fare scelte che i nostri genitori possono non condividere. Fa parte della vita. e del crescere)
Grazie mille S :) Per quanto riguarda i genitori sarà l'esperienza e la maturità ad aiutarci ad affrontarli, ma siamo ottimisti!
EliminaUn bacio S :*
Ti capisco, tenete duro ;) Kisses
RispondiEliminaSempre! Baciii anche a te :*
EliminaLe relazioni a distanza sono penose, nel senso che aumentato la possibilità di fraintendimenti e ovviamente non solo la lontananza fa soffrire, ma non permette una conoscenza reale. Cioè, secondo me, il rapporto andrebbe vissuto giorno per giorno, o quanto meno nella quotidianità. La lontananza impedisce questo.
RispondiEliminaPer quanto riguarda il coming out, io ho imparato a fregarmene dei genitori, anche se vivo con loro (però ho 40 anni! e diverse disillusioni sulle spalle)
Mi sento di dirti questo.
Le relazioni a distanza mettono a dura prova il vero amore ma non credo che non permettano una conoscenza reale- Riusciamo a vivere la quotidianità insieme molto più di altre persone che vivono nella stessa città :) Ovviamente se non ci fosse di mezzo la distanza sarebbe tutto più facile!
EliminaSalut Xersex ;)
Certo, ma per curiosità,senza che tu mi dica le città, ma almeno puoi dirci i km che vi dividono ...
RispondiEliminaNon ho consigli da darti perchè non mi sono ancora innamorato di nessuno, quello che posso dirti e di resiste e fare di tutto per accorciare la distanza.
RispondiEliminaGrazie :) Terrò duro anche se spesso è davvero difficile!
EliminaUn bacio :*
hey! Innanzitutto bentornato...
RispondiEliminaTi direi che capisco bene N...da un certo punto di vista: capita anche a me ogni tanto di discutere con Andre, fortunatamente le nostre discussioni si risolvono nel giro di nemmeno 12 ore finora.
Però, prova a confrontarti davvero apertamente con lui, senza litigare. Magari si aspetta un appoggio maggiore da te e, anche se sono sicuro che tu gliene stai dando il più possibile, la situazione gli fa credere che tu gli stia remando contro.
Fallo sfogare, fagli dire quello che pensa apertamente e magari fagli capire dove secondo te sta sbagliando...cercando di trovare un punto d'accordo...
Grazie :) anche le nostre discussioni durano poco per fortuna xD Hai perfettamente riassunto la situazione e per ora sembra tornato tutto nella normalità!
EliminaUn bacio :D