Dopo essere incappato nella conversazione post coming out con papà, oggi ho "affrontato" mia madre. Tutto è iniziato con le solite domande per tastare il terreno, per vedere se avevo voglia di parlare, quindi domande del tipo "Come va lo studio... ti sei bloccato?". Ma non ha ancora capito che questo argomento è proprio quello che mi dà ai nervi? Ma vabbè, sapevo dove voleva arrivare e sono stato al gioco. Dopo il suo finto interesse all'università è arrivata al cuore della conversazione: "E' vero che hai una relazione?", tralasciando il fatto dell'uso del termine "relazione" che mi sa tanto di freddezza e di stranezza, ho detto di sì. Imbarazzato dalla questione, però, non l'ho mai guardata in faccia e ho continuato ad accarezzare il cane (che salvezza gli animali domestici in questi casi!). In pochi minuti è riuscita a cavarmi le parole di bocca ed ora sa più o meno tutto di N. A differenza di papà ha avuto la capacità di farmi dire nome, età, provenienza e quasi tutto l'albero genealogico della famiglia! Mi ha chiesto se i suoi genitori sanno del suo orientamento sessuale, io le ho detto che da poco si è dichiarato e che non l'hanno presa molto bene. Inoltre ha voluto sapere da quanto tempo stessimo insieme e su questo ho preferito mentire per farle capire che è qualcosa di serio, le ho detto vagamente che stiamo insieme da qualche mese. Ovviamente ha intuito che Ferragosto l'ho passato con lui e pensava che ci fossimo visti solo un paio di volte, io l'ho contraddetta anche se l'ho vista un po' incredula: evidentemente data la distanza non credeva avessimo avuto molte possibilità di incontrarci, anche perché non le ho mai raccontato dei miei viaggi a Roma. Mi ha chiesto anche perché a Ferragosto non l'ho portato a visitare la mia città, io ho fatto finta di non sentire. Concluso "l'argomento N", e siccome recentemente sono stato ad una cena di classe con i vecchi compagni del liceo, mi ha domandato se avessi detto ad una mia storica amica o ad altri amici della mia sessualità ed ad una mia risposta negativa, mi ha chiesto il perché. Il perché non lo so nemmeno io e non ho saputo risponderle, non so il motivo di tutta questa attesa nel dichiararmi agli altri, eppure sono passati diversi mesi dal coming out con i miei genitori. Mamma mi ha ripetuto che tutto ciò non deve essere un problema per me e poi è arrivata la frase che da un paio di anni non sentivo: "Se vuoi ne puoi parlare con qualcuno", frase che tradotta sarebbe "Vuoi andare da uno psicologo?". Le ho detto che non ho nessun problema, vorrei far capire loro che per me è tutto ok, ma evidentemente non lo percepiscono del tutto. Ma io continuo ad avere speranza e cercherò col tempo di far trasparire la mia serenità soprattutto a gesti perché non sempre le parole hanno la giusta forza!
Vi lascio con una poesia di Pier Paolo Pasolini dove si rivolge alla madre e fa riferimento alla sua omosessualità.
Supplica a mia madre
E' di icile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.
Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile...


Non sta scritto da nessuna parte che devi per forza fare coming out con l'intera umanità, probabilmente non l'hai fatto perché semplicemente non era necessario o magari perché non sono delle persone importanti nella tua vita e rappresentano il tuo passato. Se tu stai bene che ti frega degli altri? Continua per la tua strada, un abbraccio. :)
RispondiEliminaIl tuo commento mi ha fatto riflettere proprio sul fatto dell'importanza delle persone che mi circondano e sono arrivato alla conclusione che evidentemente, la maggior parte di esse, non sono così importanti per me al tal punto da condividere con loro questa mia sfaccettatura.
EliminaUn bacio Kamar :*
Concordo pienamente con Kamar ;)
EliminaUn bacio anche a te Max :D
EliminaConcordo con Principe Kamar. Non devi mica andare in giro con i cartelli con scritto "sono gay".
RispondiEliminaDichiararsi ed essere fieri di sé stessi non è questo. Neanche gli etero lo fanno.
Semplicemente, loro, si dichiarano tutti i giorni con i semplici gesti: un bacio, una stretta di mano o un abbraccio col proprio ragazzo o la propria ragazza.
Fino a quando riesci a fare questo in pubblico senza preoccuparti del giudizio altrui... ti sei più che dichiarato di chiunque altro :)
È ottimo che anche tua madre si stia iniziando a preoccupare e posso capire che la situazione per ora sia poco stabile.
Pian piano vedrai che andrà sempre meglio.
Forse, come hai scritto, sei tu ad essere così sereno da non avere rilevanti problemi.
Beh, ti auguro che se ne accorgano anche loro :)
Un abbraccio!
Ma infatti non è proprio mia intenzione dichiarare al mondo la mia omosessualità perché non è una cosa rilevante perché non è una cosa di vitale importanza per conoscere una persona :) I semplici gesti, quando continueranno ad arrivare senza più nessuna paura, mi renderanno davvero fiero di quello che sono!
EliminaUn abbraccio Arles ;)
Guarda ieri sera sono uscito con un'amica (la L) e dei suoi amici che non conoscevo. Non è che io abbia parlato della mia sessualità a queste persone. Sono cose intime, che non devono essere dette a chiunque.
RispondiEliminaHai già fatto tanto, sei giovane, quando sarai più maturo e pronto, lo farai capire anche indirettamente, perché la gente non è babba. Te lo dico perché ci troviamo nella stessa situazione.
Trovo molto carina tua madre. Lei si preoccupa per te, non è semplice curiosità.
Un bacio ^_^
Come dici tu è una cosa intima e non è necessario sbandierarla ai quattro venti, però a volte penso che se mi dichiarassi agli amici più intimi sarei meno "frenato" con loro. Il problema resta quindi dichiararsi XD
EliminaBaci Amletuccio :* :*
Si le mamme fanno più domande e vogliono sapere più particolare rispetto ai padri, forse perchè avendoci partorito hanno più paura dei pericoli del mondo al punto che spesso hanno più difficoltà ad accettare l'omosessualità dei figli.
RispondiEliminaMi ricordo di un intervista dove un ragazzo diceva che la madre lo aveva sottoposto ad una fila di domande comprese quelle sul modo di fare il sesso perchè aveva paura che il figlio e il suo ragazzo lo facevano in maniera selvaggia saltandosi addosso come due tigri, sono cose imbarazzanti ma bisogna essere pazienti e rassicurarle da questi timori.
Per fortuna mia madre non è arrivata a questo genere di domande XD anche se so che sotto sotto vorrebbe saperlo ahahah
EliminaNon credo che agli amici ci sia nulla da dire, nè l'obbligo di svelarsi per un malinteso senso di verità. Ai tuoi amici piaci tu , per quel che sei.Tu sei una persona, intera, con pregi , difetti e sessualità. Io sono eterosessuale,ma non racconto ai miei amici ciò che faccio nella mia intimità. Gli amici si amano per le persone che sono. Tu sei UNA PERSONA, non una persona omosessuale. Dani
RispondiEliminaSono d'accordo con te, non è l'omosessualità che fa di me la persona che sono; però rivelando questa parte di me agli amici più fidati magari mi sentirei più libero in determinate situazioni, non so...
EliminaGrazie Dani ;)
Lascia che le cose arrivino da sole.. dopo averlo detto a mia madre.. ci ho messo 6-7 mesi ai miei amici più stretti.. e un anno per dirlo ad altri un pò meno stretti.. e ad oggi dopo quasi un anno e mezzo ancora un bel pò di gente non lo sa.. e chissene..
RispondiEliminaMa sì, mi prendo tutto il tempo di cui ho bisogno :) Non posso sempre farmi problemi per gli altri ;)
EliminaSalut!
Ho sempre la percezione che le madri facciano più fatica a metabolizzare l'omosessualità dei figli.
RispondiEliminaMa ribadisco: coi tuoi genitori sei molto fortunato.
Forse vedono totalmente diversi ciò che pensavano di aver cresciuto, non so :)
EliminaUn bacio IN
Hai una mamma che si preoccupa, ovviamente, per il figlio e per la sua felicità: è doloroso da dire ma è pur vero che i gay hanno una vita più difficile tra accettazione personale, paure del giudizio altrui, scontri con gli altri, ecc. ecc., per cui non prendere male il suo atteggiamento...anzi!
RispondiEliminaVolevo però anche ringraziarti per la poesia, che non conoscevo, di PPP. Bellissima!
E' proprio questo percorso di accettazione e di autocritica che magari in futuro potrebbe renderci "delle persone migliori" nei rapporti, vediamo anche il lato positivo XD
EliminaPPP come sempre un grande poeta :)
Grazie a te!
Io, invece, ho fatto tutto al contrario (come al solito): prima l'ho detto agli amici e soltanto alla fine ai miei.
RispondiEliminaFregatene di tutte queste pippe del "ciao, sono Zeno e sono gay". Non è quello l'importante. Vivi sereno senza fasciarti troppo la testa.
Carina tua mamma, proprio dolce :))
"Ciao, sono Zeno e sono gay" mi sa tanto di comunità di recupero ahahah
EliminaBaci Romeo ;)
Il segreto con le mamme è parlare, parlare tanto, parlere talmente tanto che poi saranno loro a chiederti di tacere... Ahahahah.... Scherzo naturalmente, io ho figli ancora piccoli che parlano così tanto (la piccola parla anche mentre si lava i denti...XD) che alla sera quando si addormentano ho le orecchie che mi fanno male.... Ma prego ogni sera che quando saranno più grandi non smettano di parlare e che trovino in me una persona capace di ascoltarli senza che si sentano giudicati o sottovalutati. La preoccupazione più grande per una mamma non è la tua felicità, ma il silenzio.... Non ci si deve accanire con i figli perchè questi siano felici a tutti i costi... Capita a tanti di non riuscire a realizzarsi in una vita davvero felice.... Ma quello che a mio avviso un genitore dovrebbe fare è dimostrarsi disponibile ad ascoltare ogni volta che un figlio, anche ormai adulto, sente il bisogno di parlare, di raccontarsi, di lamentarsi, di chiedere aiuto.... Il silenzio è il buio, disorienta... Ricordalo.
RispondiEliminaE poi le mamme vanno sempre perdonate... XD
Baci Luci
Credo che sia proprio la paura di essere giudicati e di deludere che spinge i figli a diventare più silenziosi col passare degli anni. Fino a qualche tempo fa le solite frasi di mamma erano "Ma voi non mi dite mai niente!", per fortuna ora sto riuscendo ad aprirmi di più con i miei genitori.
EliminaGrazie per quello che hai scritto :) è sempre un piacere sentire il parere di una mamma :D Baci Luciii
addirittura lo psicologo, perchè non scomodare un esorcista? Posso capire che magari all'inizio tutti i genitori possono essere un pò smarriti (smarriti per cosa, visto che il "problema" se così vogliamo chiamarlo non è neanche loro) ma non sarebbe stato meglio parlare, darti più affetto, farti sentire che ti sono vicini, essere positivi e magari voler conoscere il tuo N senza aggredirlo?
RispondiEliminaEssere gay non è facile, abbiamo tutti contro e le solite domande "a chi l'hai detto", "perchè non l'hai detto", "perchè l'hai detto", "vuoi parlarne con uno psicologo" non ci aiutano: non siamo strani, malati o in qualche modo diversi. Credo che nevicherà all'inferno quando un genitore dirà "sei gay? Bene, non ti esenta dal portare almeno un 6 a casa", sempre meglio del solito "vuoi parlarne con qualcuno". Tieni duro.
Ti assicuro che mia madre non l'ho ha detto in quel tono :) Comunque devo ammettere che hanno accettato la mia omosessualità meglio di quanto mi aspettassi. Ovviamente ci sono alcune piccole incomprensioni dovute al fatto che sono ignoranti in materia; questo mi spaventa un po', ma nonostante tutto, loro ammettono la loro ignoranza e spesso cercano di chiarire alcuni dubbi. Credo ci sia solo bisogno di tempo, di crescita per entrambi. Come dici tu il "problema" non è loro, questo vorrei far capire loro ;)
EliminaScusami mago, ma i nostri genitori sono solo persone, come noi, con difetti, paure e difficoltà.
RispondiEliminaSpesso fanno solo del loro meglio.Magari il "vuoi parlarne con qualcuno" è semplicemente l'ammissione di essere in difficoltà, ma di volere comunque dare una mano. A volte le parole non riescono ad esprimere le sfumature del cuore. Dani
E' vero Dani, spesso ci dimentichiamo che anche loro sono persone con pregi e difetti che messi davanti a qualcosa di così "diverso" per loro si sentono in difficoltà. Come hai ben detto, il senso della frase era un'ammissione di presa di coscienza della loro impotenza nel capire come aiutarmi, spero che tutto ciò sia solo temporaneo e che con il tempo riescano a vedere la "normalità" della mia situazione :)
EliminaSe ho frainteso chiedo scusa, lo so benissimo che i genitori sono persone con pregi e difetti ma ultimamente nei vari blog leggo storie sconvolgenti. Zeno dagli tempo e arriveranno dove vuoi tu!
EliminaNessun problema Mago :) Figurati ;)
EliminaForse, se vogliono parlare con te, è perchè dentro di loro hanno già accettato ciò che hai detto , quella che tu chiami la tua "diversità". In fin dei conti il cercare un dialogo, per impacciato che sia, è il modo più semplice che hanno per farti capire che per loro non è cambiato nulla. Magari hanno solo paura di dirti cose sbagliate e di ferirti.Dani
RispondiEliminaSono sicuro del fatto che hanno paura di sbagliare con me ora che ho rivelato questa mia parte, ma molte volte è proprio a causa della paura che si incappa negli errori!
Eliminanon pensate che tutte le madri vogliano sapere. Errore. La mia no! Lei sa che sono gay, gliel'ho detto, ma quando un paio d'anni fa ho tentato di dirle che avevo avuto anche dei rapporti sessuali, lei è inorridita. Non è pronta (e forse non lo sarà mai, a meno - forse - di vedermi un giorno felice e fidanzato), all'idea che io faccia del sesso con uomini. E allora ho capito che è meglio non parlarne, lei non chiede, rimuove l'idea che la disturba e io taccio.
RispondiEliminaSa che sono gay, glielo ricordo indirettamente con battute del tipo "all'Esselunga prendo anche i finocchi, non potrei prendere e mangiare altra verdura ovviamente",oppure facendo qualche apprezzamento su qualche attore, ma mi fermo lì.
mi permetti una battuta? e ci credo che inorridisce a pensare che fai sesso con gli uomini!!guarda che schifo di uomini che ci sono in giro!!!
Eliminascherzi a parte... forse dovresti parlarle di come ti senti, del piacere che ti fa sapere che lei ti ama ugualmente..a volte ci vogliono un po' di incoraggiamento e di sentimenti per tirare fuori il meglio dalle situazioni.Dani
lei mi ha detto e fatto capire che sono affari miei di cui lei non vuole sapere nulla. E' come se mi avesse detto: "Fai quello che vuoi ma non ne voglio sapere nulla!"
RispondiEliminaForse ne è rimasta inorridita appunto perché le hai parlato del sesso, come se l'omosessualità consistesse solo nello scopare...
EliminaCredo che nessuna madre sia interessata all'attività sessuale del figlio, e come dice Dani dovresti parlarle di altro o no?
non so, so che di certo non è un problema per me che lei non sappia. non ho questa smania della condivisione come molti. Certo, quando me ne esco, non posso dire: "vado a fare sesso", altrimenti ci rimane male.
RispondiEliminaQualora avessi un giorno una relazione importante che oltrepassasse il sesso, allora forse potrei sentire il bisogno di dirlo. Ma altrimenti no!
Nessun genitore vuole sapere che i figli fanno sesso...ma tutti vogliono sapere come sta, cosa fa,se le compagnie che frequenta sono persone per bene..prova a cambiare argomento. Invece di provocarla , tanto hai già capito che è in difficoltà, cerca il dialogo.Cosa vuoi sentirti dire da lei? Cerchi la sfuriata in modo che ti vomiti addosso con rabbia quello che tu pensi siano i suoi pensieri più reconditi?Sai già che nelle sfuriate si dicono cose che non si pensano. Ti vuole bene come prima che tu glielo dicessi. Dani P.S. quanti anni ha la tua mamma?se mi posso permettere..la mnia ormai non c'è più ma era nata negli anni 30
Eliminaè nata nel 1940, però non importa. Nel senso che sono argomenti che rimuove, per cui non ci sono problkemi. Abbiamo raggiunto un tacito e sottointeso accordo: lei non mi chiede (perchè rimuove inconsciamente l'idea), io non dico. Ed è meglio per tutti così.
EliminaXersex mia madre era classe 1936...era tutto un altro mondo.L'educazione che hanno ricevuto le colloca agli antipodi..porta pazienza!Dani
Eliminaper me non è un problema non parlare di queste cose, te lo giuro, credimi!
EliminaBELLISSIMO....BELLISSIMO e non ho parole perchè sono pure un pò commossa!!!!
RispondiEliminaAmo la Magnani e lo prendo come un regalo,...ricorda che "ci vuole cuore di figlio"!!!!
Grande donna :) Un Bacio Nanà :*
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