martedì 1 luglio 2014

Autonomo?


Quando non mi vergognerò più di chi sono, ti lascerò.
Quando saprò affrontare le sconfitte senza cadere nella disperazione, ti lascerò.
Quando avrò la forza di superare gli ostacoli della vita, ti lascerò.

Quando sarò autonomo, non mi lascerò più.


Fire meet gasoline 
Fire meet gasoline 
Fire meet gasoline 
I’m burning alive 
I can barely breath 
And you feel love for me 
Fire meet gasoline 
Fire meet gasoline 
I got on a knee 
When you came back for me 
Fire meet gasoline 
I’m burning alive 
I can barely breath 
And you feel love for me 
Fire meet gasoline 
Burning tonight 

But it’s about best, certainly 
But I want what I want, and I gotta get it 
When the fire dies 
Dark in the skies 
Hot ash, and max on the smoke till love 

mercoledì 19 febbraio 2014

We could belong together


Sono passati due anni dall'apertura di questo blog e cinque mesi dal mio ultimo post anche se il tempo trascorso sembra molto di più. In questo periodo le cose sono cambiate decisamente in meglio e per questo ho preferito non scrivere: per me è sempre stato più semplice parlare e raccontare di esperienze negative e brutti momenti passati piuttosto che della serenità quotidiana acquisita, ma devo dire che non sono mancate pagine di diario bellissime testimoni di grandi conquiste.
Nell'ultimo post di settembre avevo raccontato la rappacificazione con N. dopo quel bruttissimo litigio che aveva portato la nostra relazione sul punto di finire. Ora con N. le cose vanno davvero bene e sono sorpreso dal fatto che le litigate, che un tempo riempivano le nostre giornate, ora siano scomparse. Si parla di un futuro assieme anche se non abbiamo capito se ciò accadrà nell'immediato oppure dovremo aspettare ancora molto tempo, ma l'importante è credere che la nostra storia possa continuare senza alcuna pressione. Sì, ci vediamo poco (una o due volte al mese), ma rispetto ai miei amici fuori sede, passo più tempo tempo io con N. che loro con i relativi fidanzati e questo mi tranquillizza.
Ad N. ho lanciato la proposta di un tatuaggio insieme e non l'ho visto molto convinto. Premetto che non sono un grande amante dei tatuaggi, ma mi piacerebbe avere un qualcosa di indelebile sulla pelle che segnasse la mia e la nostra crescita degli ultimi anni. Diciamo che è stata più una scusa per tastare il terreno e mi è dispiaciuto sentire il suo: “È presto per farlo...”.
In questi mesi di assenza dal blog c'è stato il mio compleanno ed è stato il primo anno in cui N. era presente insieme ad i miei amici alla festa. Ritrovarmi nella stessa stanza con le persone a cui voglio bene e poter essere me stesso senza menzogne o coperture è stato appagante e mi ha donato quella stupenda sensazione di spensieratezza.
Sul fronte degli studi, ho finalmente superato lo scoglio di un esame che mi ha bloccato per parecchio tempo ed ora spero di ingranare la marcia anche se mi sento un fallito in partenza e mi chiedo: perché continuare se so già che non potrò raggiungere gli obiettivi in tempi adeguati?
Per quanto riguarda i miei genitori, essi sembrano più interessati alla mia relazione con N. e lo vedono ufficialmente come il mio ragazzo. Mi ha stranito sentire papà dirmi: “Ma a San Valentino non vai da lui?”. I genitori di N., invece, sembra quasi che ignorino il mio ruolo accanto a loro figlio e devo dire che mi rode molto, inutile provare ad esprimere l'astio che provo verso di loro. Prossimamente andrò qualche giorno a casa di N. e vedremo se la situazione evolverà.
Tutto sommato posso ritenermi soddisfatto di come stiano andando le cose, l'ansia e l'inquietudine che hanno contraddistinto l'ultimo anno pare siano scomparse e posso tornare a concentrarmi sugli studi.



Brushing your darkness won't help you create your destiny of super

We could, we could, belong together
We could, we could, belong together
We could, we could, belong together

domenica 15 settembre 2013

How long will I love you


Io ed N. non ci siamo lasciati. La scorsa settimana è venuto da me per chiarire e le intenzioni non facevano promettere nulla di buono. Nemmeno io ero sicuro su come sarebbe continuata la nostra storia, mille cambiamenti di idee nella stessa giornata. Per fortuna il giorno precedente mi ero confidato con un'amica che mi ha fatto aprire gli occhi. "Perché lasciarsi se c'è amore?". Ed è proprio su questo che abbiamo riflettuto e siamo arrivati alla conclusione che tutti i problemi che ci circondano, in primis la distanza, non possono porre termine alla nostra storia. Nei tanti mesi da quando stiamo insieme, troppe volte le nostre insicurezze e nervosismi ci hanno portato a litigare pesantemente con le conseguenti grandi rappacificazioni. Ogni volta abbiamo litigato sempre più forte ed ogni volta ci siamo avvicinati sempre di più. Abbiamo capito i comportamenti che danno fastidio all'altro, ma siamo troppo coglioni da evitarli e per questo ricadiamo negli stessi errori. Per l'ennesima volta ci siamo ripromessi di non commettere questi errori e di non accanirci nei confronti dell'altro se ciò dovesse accadere di nuovo. E' la distanza che ci frega, e non c'è nulla che possiamo fare per non sentire la lontananza. Basta vedersi, toccarsi e guardarsi per dimenticare ogni brutto pensiero. Abbiamo fatto l'amore dopo esserci mancati troppo ed è stato bellissimo.
C'è stata anche un'altra bellissima novità: mi sono dichiarato ad altri due amici! Sono rimasti sorpresi perché non avevano mai immaginato che fossi gay. Ovviamente per loro nessun problema, anzi sono stati molto curiosi facendomi domande sulla mia situazione sentimentale e su quello che si prova ad essere gay nella società di oggi. Ogni coming out diventa sempre più semplice e naturale e tutto ciò mi fa sentire più "normale". Questa normalità acquisita mi scombussola perché sono sempre stato costretto a negarmi e a nascondere la mia relazione con N. Non nego che rimpiango un po' la mia vecchia situazione da non dichiarato, ma solo perché ora mi sento meno "speciale" e più uguali agli altri. E' una questione di abitudine e questa sensazione si sta riducendo pian piano col tempo. I benefici del coming out sono stati tantissimi e sono certo che il mio benessere psicologico non potrà che aumentare. Sono troppo entusiasta di far conoscere N. ai nuovi amici a cui mi sono dichiarato, ho voglia di viverlo insieme agli altri e di non nasconderci più in una camera di hotel o nella mia casa vuota. N. dice che sto diventando sempre più uomo, chissà...


How long will I want you
As long as you want me to
And longer by far
How long will I hold you
As long as your father told you
As long as you can
How long will I give to you
As long as I live through you
For ever long you say
How long will I love you
As long as stars are above you
And longer if I may
We’re all traveling through time together
Every day of our lives
All we can do is do our best
To relish this remarkable ride

venerdì 30 agosto 2013

Se adesso manchi tu


La storia tra me ed N. credo che ieri sia giunta irrimediabilmente a termine. Arrivare a questa conclusione per telefono e con qualche messaggino mi ha fatto ancora più male. La spensieratezza e la serenità nella sua voce mi hanno distrutto. Dopo poco più di un anno dalla nascita del nostro amore, le parole che mi ha vomitato addosso mi hanno ferito nel profondo ma nonostante questo non riesco ad odiarlo. Lo amo ancora e per ora non ho molto da dire, provo solo un misto tra rabbia, dolore e desiderio di stringerlo a me. Ma l'amore si fa in due e non posso essere io questa metà di niente. Nei prossimi giorni ci incontreremo per chiarire definitivamente ed intanto termino quelle lacrime che non mi ha portato via.


Che cosa stai aspettando, 
non vedi sono qui?,
basterebbe un solo passo, 
per raggiungermi...

Non è così lontano, 
il punto tra di noi, 
non tocco la tua mano da, 
un'eternità, 
e questa cosa non mi va... 

Come mai non hai parole per rispondere? 
cosa fai?, 
ti fermi... 

Se adesso manchi tu, 
noi non saremo più, 
com'eravamo sempre, 
l'amore si fa in due, 
non posso essere io questa metà di niente... 

Non mi parli più, 
non ti sento più, 
non arrivi, 
poi mi uccidi con la tua distanza, 
e mi lasci senza appartenenza, 
la metà di niente... 

A cosa stai pensando?, 
mi dici: come stai?, 
hai ragione sto correndo ma, 
io resto qui, 
e questa volta voglio illudermi... 

Come mai non hai più voglia di combattere? 
cosa fai?, 
ti spegni... 

Se adesso manchi tu, 
noi non saremo più, 
com'eravamo sempre, 
l'amore si fa in due, 
non posso essere io questa metà di niente... 

Non mi parli più, 
non ti sento più, 
non arrivi, 
poi mi uccidi con la tua distanza, 
e mi lasci senza appartenenza, 
la metà di niente... 

Non mi parli più, 
non ti sento più, 
non arrivi... 
Non mi sfiori più, 
non sorridi più, 
ti nascondi... 
E non mi cerchi più, 
io non ti trovo più, 
quando torni avvertimi, 
se mi uccidi con la tua distanza, 
e mi lasci senza appartenenza, 
la metà di niente...

sabato 3 agosto 2013

Mamma, papà... vi presento il mio ragazzo!


Se nel post precedente la situazione tra me ed N. sembrava essere precipitata, nell'ultima settimana è accaduto qualcosa di importante. Dopo due anni dal nostro incontro, ed uno dal nostro fidanzamento, siamo riusciti a conoscere i rispettivi genitori. E' successo tutto all'improvviso e non avevamo progettato di fare questo grande passo. L'occasione è arrivata quando abbiamo deciso di andare ad un parco divertimenti con i suoi amici e l'unica possibilità per partecipare anch'io era quella di dormire dai suoi. I giorni prima dell'incontro sono stati davvero travagliati, avevo il terrore di conoscere i suoi genitori a tal punto da essere diventato un pensiero fisso. Per fortuna quando li ho conosciuti l'ansia e la paura sono diminuite anche se l'imbarazzo era presente dovuto sia alla mia timidezza che alla situazione nuova che si era creata. A differenza di come avevo immaginato, ho trovato molto cordiale e disponibile il padre di N., mentre la madre, soprattutto il primo giorno, era molto restia nell'aprirsi e si notava il suo disagio. Per fortuna siamo stati davvero poco tempo a casa e questo mi ha permesso di rilassarmi e scaricare la tensione. E' sempre stato un mio desiderio, da due anni, conoscere la città ed i luoghi che N. frequenta e perciò nei tre giorni che sono rimasto da lui mi ha fatto da Cicerone tra il piccolo centro storico e le zone balneari. Ho avuto anche la possibilità di conoscere il suo gruppo di amici e ho rivalutato l'idea che mi ero fatto su alcuni di loro: tutto sommato mi sono trovato abbastanza bene e sono certo che la prossima volta che li rincontrerò sarò sicuramente meno imbarazzato. I suoi amici, tranne un paio di loro a cui N. si era dichiarato, non sapevano che fossi il suo ragazzo e per questo sono stato costretto ad evitare ogni tipo di effusione. Sono rimasto molto contento nell'aver conosciuto la sorella di N. che mi ha subito accolto senza esitazioni e mi ha fatto capire di essere entusiasta della nostra relazione.
Dopo questa breve vacanza da N., siamo tornati entrambi a casa mia dove frequento l'università per trascorrere un paio di giorni in tranquillità solo io e lui. L'occasione per far conoscere N. ai miei genitori si è presentata quando siamo andati nella mia città per fargli conoscere i posti dove sono cresciuto. A dir la verità ero molto restio nel portarlo a casa anche perché non avevo avvisato i miei con dovuto anticipo; ma spinto da N. ed appoggiato da mia madre, ho ceduto. Non vi dico il mal di pancia e l'ansia che ho avuto per tutto il viaggio verso casa. La mia più grande paura era quella di mettere a disagio i miei e di creare dei silenzi imbarazzati, mentre N. non era per niente preoccupato per quello che stava accadendo. Anche questa volta, tutte le mie ipotesi tragiche non si sono avverate e ci siamo ritrovato tutti e cinque, mia sorella compresa, attorno al tavolo per un aperitivo. Mio padre ha cercato di essere il più sciolto possibile, mentre ho visto mamma leggermente imbarazzata, ma entrambi hanno saputo mettere a proprio agio il mio ragazzo. N. mi ha confessato di essersi trovato davvero bene e se fosse stato per lui sarebbe rimasto ancora più tempo, ma dopo un'oretta ho preferito salutare i miei per portarlo in giro per la città. Lui, abituato al suo piccolo paesino, ha apprezzato molto i luoghi in cui vivo affollati di turisti.
Si è conclusa così questa settimana di incontri e di nuove conoscenze che ci ha dato lo slancio per ripartire da quella stasi che ci ha contraddistinto negli ultimi mesi. Come sempre abbiamo affrontato queste "prove" con incoscienza perché se avessimo aspettato il momento giusto - che secondo me non esiste - non saremmo mai arrivati a questo traguardo. E finalmente ora ci aspetta una bella settimana di vacanze insieme!


Cause I don’t wanna lose you now
I’m lookin’ right at the other half of me
The biggest ? in my heart
There’s a space, but now you’re home
Show me how to fight for now
And I’ll tell you baby, it was easy
Comin’ back into you once I figured it out
You were right here all along
It’s like you’re my mirror
My mirror staring back at me
I couldn’t get any bigger
With anyone else beside of me
And now it’s clear as this promise
That we’re making two reflections into one
Cause it’s like you’re my mirror
My mirror staring back at me, staring back at me

Yesterday is history
Tomorrow’s a mystery
I can see you lookin’ back at me
Keep your eyes on me
Baby, keep your eyes on me

lunedì 8 luglio 2013

Amore opaco


Ennesima litigata con N. Ormai ho capito che non capisce. La settimana scorsa abbiamo sbagliato a non lasciarci, avevamo la giusta scusa. Ho scoperto che durante questo anno insieme più volte mi ha "tradito" in cam con altre persone, ma ho fatto lo stesso anch'io quindi non posso dare solo a lui la colpa. Il bello è che più volte gli avevo chiesto se fosse successo qualcosa in cam con un ragazzo che aveva come amico su facebook, ma ha sempre negato. Poi ho avuto io stesso la conferma dei miei sospetti dal ragazzo in questione e così si è alzato un polverone. E' la verità che manca, è sempre mancata su qualsiasi argomento, come è successo oggi per un'altra questione. Ogni litigata è provocata da una sua omissione di verità e le discussioni si ripetono tutte allo stesso modo: io che scopro la verità negata, lui che tace mentre gli faccio il cazziatone capendo l'esatto opposto di quello che gli sto dicendo, ed infine, stremato, lascio perdere ricevendo una delle tante false promesse di cambiamento. E' stato uno spreco non aver sfruttato la situazione che si era creata la settimana scorsa. Ero piuttosto deciso a lasciarlo ed anche lui lo aveva abbastanza capito, ma quando è venuto a trovarmi, dopo un paio di settimane che non ci vedevamo, non ce l'abbiamo fatta. Colpa mia. Colpa della carne. Colpa della distanza che ci fa vivere momenti bellissimi quando riusciamo finalmente a stare insieme scordandoci dei problemi che si presentano nell'assenza.
Ogni volta mi sforzo di credere che sia l'ultima volta di un suo "misunderstanding", ma ogni volta la mia fiducia viene tradita. Prima del nostro ultimo incontro, per convincermi che la nostra storia non sarebbe potuta andare avanti, ho stilato una lista con i motivi per cui ci saremmo dovuti lasciare: ne ho trovati ben 42. Dovevo fare un elenco anche dei motivi per cui saremmo dovuti restare insieme ma non ce l'ho fatta: nella testa avevo troppi pensieri negativi per pensare alle cose belle tra noi. Questo non vuol dire che non esistono motivi per continuare la nostra storia, ce ne sono a centinaia e lo dimostrano i momenti di assoluto benessere quando siamo assieme, ma quei 42 motivi mi fanno incazzare, mi logorano dentro dalla rabbia per la mancanza di rispetto nei miei confronti. Con la litigata di oggi, gran parte di quei motivi si sono nuovamente presentati. Dovrebbe leggerla ogni sera quella lista per capire dove sbaglia, ma non è servito a nulla dargliela!
Arrivati a questo punto, la mia unica colpa è quella di accontentarmi delle persone che si presentano durante il cammino di crescita. Forse mi sono accontentato di N. E' stato il primo ragazzo che ha palesemente mostrato interesse nei miei confronti. Io mi sono sempre sentito una nullità, un ragazzo poco interessante agli occhi degli altri. Non ho autostima, l'avevo acquisita all'inizio del rapporto con N. ma ora sta scemando. Ho poco rispetto di me come persona e non dovrei trascurarmi. Ho paura che la storia con N. possa finire e ritrovarmi nuovamente con nulla tra le mani, paura di tornare a due anni fa. Solo.
Ho paura di approcciarmi a nuovi ragazzi, di ricominciare tutto daccapo o di cadere di nuovo in una relazione solo perché accontentato da quello che si è presentato.
In quest'ultimo periodo le avances da altri ragazzi non sono mancate, ma non mi permetterei mai di tradire N.; intendo realmente perché quello che è successo per entrambi in cam non lo reputo un vero tradimento, nonostante mi dia davvero fastidio e mi faccia perdere la fiducia nei suoi confronti.
E' un periodo di stasi piuttosto pessimo per me, sia per quanto riguarda l'amore che per l'università e la famiglia. Non so che ne sarà di me ed N., le idee sono confuse e cambiano di giorno in giorno. Non posso scervellarmi e pensare continuamente a questo ma non posso neanche ignorarlo e continuare all'infinito con qualcosa che non migliora. Ho buttato tempo in tante cose e non voglio buttarlo anche in un amore diventato opaco.


Where do we go from here? 
This isn't where we intended to be 
We had it all, you believed in me 
I believed in you 
Certainties disappear 
What do we do for our dream to survive? 
How do we keep all our passions alive, 
As we used to do? 
Deep in my heart I'm concealing 
Things that I'm longing to say 
Scared to confess what I'm feeling 
Frightened you'll slip away 
You must love me 
You must love me 
Why are you at my side? 
How can I be any use to you now? 
Give me a chance and I'll let you see how 
Nothing has changed

martedì 25 giugno 2013

Ho bisogno di amarti


Io non posso passare la mia vita a contare i giorni sul calendario e a trovare l'occasione giusta per vederci tra i tuoi impegni e le tue paure. Quando finalmente riesco a strapparti quei due giorni di incontro non posso sentirmi dire all'ultimo momento che non puoi per i tuoi fottuti imprevisti. Prima era la paura nel doverlo dire ai tuoi genitori, ora gli impegni che spuntano all'improvviso ed i problemi dovuti a quella merda di lavoro dove ti trattano come un coglione qualsiasi ma che tu rispetti come se fossero divinità.
Vivo in attesa dei nostri incontri: a cercare i luoghi da visitare insieme, ad incastrare i tuoi giorni liberi con quelli in cui ho casa libera, a pensare e scegliere cosa cucinarti, ad organizzare un'uscita con i miei amici, ad avvisare i miei genitori del nostro incontro... Dopo tutto questo non posso sentirmi dire che non puoi più. Anch'io sono importante, non solo le persone che ti circondano. Non posso accettare di vederti a malapena un paio di giorni al mese, perfino mio padre si meraviglia di quanto poco ci incontriamo. Può una relazione reggere su poche ore al mese?
Rispetto! E' questo che da sempre ti chiedo. Rispetto per gli sforzi che faccio ogni volta per convincerti a venire da me, arrivando a mettere da parte cose che per me una volta erano importanti, come lo studio.
N. mettiti nei miei panni: dopo tutto quello che sto facendo per far capire ai miei genitori che vivere la mia omosessualità e la nostra relazione alla luce del sole sia una cosa normale, ora devo dir loro che purtroppo a causa dei tuoi imprevisti il nostro incontro è saltato.
Prima, tra i due, ero quello che credeva in un futuro più facile, magari senza più il problema della distanza; ma ora mi è difficile perfino pensare a come sarebbe il nostro rapporto a Settembre. Non posso vivere perennemente nell'attesa e non posso tornare ogni volta a stabilire un nuovo giorno per incontrarci. Ho bisogno di baciarti, ho bisogno di dormire con te nello stesso letto, ho bisogno di toccarti, ho bisogno di guardarti negli occhi, ho bisogno di amarti.


Now I’m dreaming, will ever find you now?
I walk in circles but I’ll never figure out
What I mean to you, do I belong
I try to fight this but I know I’m not that strong
And I feel so helplessly
Watch my eyes are filled with fear
Tell me do you feel the same
Hold me in your arms again
I need your love
I need your time
When everything’s wrong
You make it right
I feel so high
I come alive
I need to be free with you tonight
I need your love

mercoledì 29 maggio 2013

Step 2: Il coming out con gli amici


Finalmente è arrivato il coming out con gli amici più stretti: una ragazza e due ragazzi, compagni di università. Come per il coming out con i miei genitori non avevo progettato niente, non era nemmeno mia intenzione dirlo proprio in quel giorno. L'occasione si è presentata al termine di un convegno sull'omofobia, quando usciti dall'edificio abbiamo iniziato a parlare delle testimonianze appena ascoltate. Così ho preso coraggio e ho detto loro che io potevo parlare dell'argomento in prima persona in quanto gay. Subito è scattato l'abbraccio di uno dei ragazzi ed è qui che c'è stata la sorpresa che mi ha lasciato a bocca aperta: l'altro ragazzo che mi stava di fronte mi ha detto che anche loro due erano gay e che erano fidanzati da diversi anni! Non credo di aver mai fatto una faccia sbalordita come in quell'occasione ed ho avuto bisogno di qualche minuto per riprendermi. Ero entrato in uno stato di confusione e allo stesso tempo di euforia. Avevo più volte pensato che i due ragazzi fossero gay dai vari indizi e particolari che avevo scovato, ma nei tre anni di università in cui li ho frequentati non c'è stato nessun riscontro effettivo che mi avesse dato la certezza della loro relazione e per questo avevo accantonato l'idea che fossero gay. Dopo essermi ripreso dallo shock del "doppio coming out", con mia grande liberazione, abbiamo iniziato a raccontarci avvenimenti e particolari della nostra sessualità fino ad allora tralasciati. Con un po' di amarezza ho scoperto che ero uno dei pochi del gruppo di amici a cui non avevano detto ancora della loro relazione, ma ho immaginato il perché... Mi sono sentito libero di poter parlare di quello che fino ad allora era per me un tabù, quello per cui ogni volta fingevo di non ascoltare o tacevo. Ho raccontato loro di N. e li ho visti molto incuriositi, soprattutto la ragazza e questo mi ha spinto ad organizzare un pranzo con loro ed N. Questo mi spaventa un po', perché sarebbe la nostra prima "apparizione pubblica" con dei conoscenti ed ho paura che si creino imbarazzi o situazioni spiacevoli, ma sono fiducioso. N. in seguito al coming out con i miei amici è piuttosto combattuto: da una parte è felicissimo che mi sia confidato con loro e sia più libero di poter parlare di certi argomenti, ma dall'altra ha paura che mi possa allontanare da lui visto che ho trovato nuovi confidenti. Teme che io possa cambiare e lo metta da parte, soprattutto per l'alta percentuale di gay nel gruppo! Ma ad eccezione di questa piccola gelosia, che non nego mi faccia un po' piacere, credo che il coming out con gli amici possa solo rafforzare il nostro rapporto e possa rendere la nostra relazione finalmente pubblica. Gli ho detto che non deve preoccuparsi perché per me rimane la persona più importante. Da molto tempo parlavamo dello step successivo al coming out con i nostri genitori e ci interrogavamo su quanto tempo sarebbe passato prima di dichiararci agli amici, ora ci sono riuscito ma gli ho detto che non deve avere fretta di fare altrettanto in quanto abbiamo tempi diversi e soprattutto situazioni diverse. Io ho avuto la fortuna di trovare genitori comprensivi e amici altrettanto "sensibili", so che la sua situazione non è delle migliori e da me non riceverà nessuna pressione e forzatura, senza però dimenticare che questo è un passo necessario per migliorare la nostra vita.
Ho raccontato del coming out anche ai miei genitori, prima ho chiamato mamma: l'ho sentita titubante o semplicemente sorpresa dalla notizia inaspettata ma ho notato subito un certo interesse perché, viste le rare volte in cui si tocca l'argomento, mi ha chiesto anche come andasse con N. Poi ho chiamato papà, che nel frattempo aveva già saputo tutto da mamma, ed era davvero entusiasta; come me era meravigliato che anche i due amici fossero gay. Tutto sommato credo che la loro reazione sia stata abbastanza normale e vedo che col tempo il nostro rapporto stia migliorando anche se non si parla esplicitamente della mia omosessualità. A loro ho raccontato anche della vacanza che ho organizzato questa estate con N., riesco a parlarne più tranquillamente con mio padre, mentre mia madre appare ancora un po' turbata. Mi chiedo se l'apparente ostilità di mamma sia causata dall'imbarazzo oppure è ancora una forma di non accettazione nei miei confronti.
Ora il passo successivo è far conoscere N. ai miei amici, ansioso ed eccitato non vedo l'ora che arrivi questo fine settimana!


All this champagne drunken home
Against the current ..
Everybody see I love him
Cause it’s a feeling that you get
When the afternoon is set on the bridge into the city

I don’t wanna see what I’ve seen,
To undo what has been done
Turn off all the lights, let the morning come

Cause you’re a hard soul to save, 
with an ocean in the way
But I’ll get around it


27/05/2013

lunedì 25 marzo 2013

I come apart


Ennesima discussione appena terminata con N. Questi scambi di opinioni, anche se quasi esclusivamente unilaterali, avvengono con cadenza mensile. Lui sa che non sono pienamente soddisfatto di come le cose vadano tra noi, ma cerco di fargli capire che se insisto nel parlarne è perché voglio continuare la nostra storia in quanto oltre alle cose negative ne esistono molte di più positive. N. dice che questi problemi sono solo miei, che sono io che mi fossilizzo su determinate cose che per lui non esistono. Spesso mi sembra di essere un fan stalker che insegue il proprio vip venerato, mi sento sempre quello che deve tirare l'altro verso di se perché basterebbe mollare per un attimo la presa per vederlo andare via. Lui è così, tra rimanere fidanzati con tutti i relativi problemi e lasciarci preferirebbe scegliere la strada più facile e devo sentirmi dire: "Prendi coraggio, lasciami!". Ascoltare queste sue parole mi fanno crollare, non voglio un fidanzato perdente e vigliacco che piuttosto che combattere preferisce arrendersi in partenza. Vorrei un fidanzato orgoglioso di se stesso e di noi come coppia, non uno consapevole della propria limitatezza ma che non fa nulla per migliorarsi e cambiare. Non serve a niente piangersi addosso se poi come unica soluzione che si propone è quella di lasciar perdere tutto per crollare di nuovo nella propria mediocrità. Io sono sempre quello che si mette nei suoi panni e che cerca di capirlo dandogli forza ogni qual volta ne ha necessità, lui invece lo fa raramente con me. Quanto sono importante per lui? Oggi mi sono dovuto sentir dire che non sono tra le sue priorità. Per lui ogni situazione ha un suo diverso ordine di priorità, molto probabilmente ha ragione mentre io sbaglio a metterlo sopra ogni cosa. Allora mi chiedo in quali situazioni potrei essere una sua priorità, ma è difficile trovare una risposta. Sono sempre io quello che organizza  gli incontri e che spinge a vederci, non mi sono mai sentito dire "Zeno che ne dici se la prossima settimana vengo a trovarti?"; ed io, invece, progetto sorprese per farlo felice e che gli regalo weekend con concerto annesso. Ora N. ha trovato un piccolo lavoro e quindi dovrebbe iniziare ad avere una minima indipendenza economica, al suo posto la prima cosa che farei sarebbe quella di invitarmi per qualche giorno dalle sue parti affittando magari una camera visto che non può portarmi a casa sua per i soliti problemi che ha con i genitori e che non cerca di risolvere; ma lui niente, a queste cose non ci pensa proprio ed io di conseguenza sprofondo nella delusione. Mi piacerebbe che fosse lui ogni tanto a prendere l'iniziativa, a propormi qualcosa di nuovo oppure semplicemente farsi dieci ore di viaggio anche solo per vedermi per un paio di ore. Mi basterebbero piccoli gesti per capire che ci tiene veramente a me, mi basterebbe perfino un "ti amo" che non sento da tanto tempo. E pensare che è stato proprio lui il primo a dirmi "ti amo" quando io non ne conoscevo pienamente il significato. Anche io, come tutti gli uomini, posso stancarmi di tirare sempre la corda, forse, ma TI AMO.


I thought you said you'd never leave 
I think back as I took a puff 
Know what happens every time you wanna leave 
Always come back 'cause you wanna fuck 
Always come back 'cause you wanna fuss 
Holdin' back, ain't no turnin' back when you fall in love 
Know what happens every time you speed 
Always fall flat 'cause you wanna rush 
So we could take it slow 
Separate the highs from the lows 
Separate the evens from the odds 
I just hope you put me back together when I come apart 

I come apart, and you keep it together 
I come apart, and I can't stand the pressure 
In all your grace and fire for me, that I cannot compare 
I come apart, this can't last forever 
Can't last forever...

sabato 23 marzo 2013

Il coming out atteso



Esistono quelle amicizie che rimangono immutate nel tempo anche se non ci si sente e non ci si vede per lungo tempo. Quelle amicizie che ti portano a parlare con naturalezza e senza vergogna nonostante la distanza che le separa. L'amicizia con R. è proprio così, nata sui banchi delle superiori ma ancora oggi forte come allora malgrado la lontananza dovuta alle diverse scelte universitarie.
R. forse è stata l'unica vera amica del liceo, tuttavia non sono mai riuscito a confidarmi con lei dal punto di vista sentimentale e questo mi è dispiaciuto molto perché ho sempre saputo di potermi fidare di lei. Ricordo anche che durante il coming out con i miei genitori, loro mi chiesero perché non mi ero confidato anche con R., la risposta che mi sono dato è stata che negli anni delle superiori non avevo ancora pienamente metabolizzato tutta la "storia" della mia omosessualità. Ora, invece, rimpiango di non avere un'amica come lei qui all'università.
Dopo diversi mesi, oggi l'ho risentita su fb ed appena mi ha contattato mi è balenata di nuovo in testa l'idea di dichiararmi. Ho raccolto la palla al balzo quando mi ha chiesto: "E tu? La ragazza?". Come succede ad ogni coming out prima di espormi, sono travolto da un tremore generalizzato ed una tachicardia pazzesca che questa volta pensavo veramente di rimanerci secco! Per la prima volta, però, oltre alla consueta ansia, ero euforico e felice di confidarmi: "Sì, sono fidanzato! Ma sei una delle poche persone che lo sa, indovina perché?". E lei: "E' un lui!". E' rimasta sorpresa che non gliene avessi parlato prima, ma comunque felicissima e molto curiosa ponendomi mille domande. Mi ha chiesto molto di N ed è stata una sensazione davvero strana per me: parlare del mio ragazzo liberamente e senza vergogna scambiandoci consigli come due normali ragazzi che raccontano la propria vita sentimentale non mi era mai accaduto. Gli ho parlato dei timori che mi hanno portato a dichiararmi così "tardi" e mi ha rassicurato dicendomi che devo fregarmene dell'opinione degli altri, l'importante è il mio bene! Abbiamo discusso anche sulla distanza che divide me ed N. e che ha costretto lei a lasciare il suo ragazzo. Per molti parlare di certi argomenti, come la sessualità, con i propri amici può sembrare una cosa scontata ed ovvia ma per me non lo è stato: sono sempre fuggito da situazioni che sapevo mi avrebbero messo in pericolo, col rischio di svelare poi la mia omosessualità. Se oggi sono riuscito a fare un altro piccolo passo del lungo percorso del coming out è proprio grazie ad R. che è stata una delle poche persone che è riuscita a conquistare la fiducia di un "ex-anaffettivo" come me. Vorrei concludere il post con un suo messaggio che mi ha stampato sul viso un gigantesco sorriso: "Grazie per esserti fidato di me, non credo di avertelo mai detto ma ti voglio bene"


Non c'è niente di strano 
le cose vanno da sole 
a volte cammini scalzo 
a volte hai un paio di scarpe nuove 
e il mondo che gira veloce 
tu lo osservi da questa salita 
accendi le tue sensazioni e ripeti 

Buongiorno alla vita 
buongiorno alla vita 

Cerca di farmi capire 
un giorno racconterai 
a chi ti starà ascoltando 
quello che a me non hai detto mai 
io quello che posso dirti 
è che possiamo ricominciare 
giocare un'altra partita e dire 

Buongiorno alla vita 
buongiorno alla vita