lunedì 25 marzo 2013

I come apart


Ennesima discussione appena terminata con N. Questi scambi di opinioni, anche se quasi esclusivamente unilaterali, avvengono con cadenza mensile. Lui sa che non sono pienamente soddisfatto di come le cose vadano tra noi, ma cerco di fargli capire che se insisto nel parlarne è perché voglio continuare la nostra storia in quanto oltre alle cose negative ne esistono molte di più positive. N. dice che questi problemi sono solo miei, che sono io che mi fossilizzo su determinate cose che per lui non esistono. Spesso mi sembra di essere un fan stalker che insegue il proprio vip venerato, mi sento sempre quello che deve tirare l'altro verso di se perché basterebbe mollare per un attimo la presa per vederlo andare via. Lui è così, tra rimanere fidanzati con tutti i relativi problemi e lasciarci preferirebbe scegliere la strada più facile e devo sentirmi dire: "Prendi coraggio, lasciami!". Ascoltare queste sue parole mi fanno crollare, non voglio un fidanzato perdente e vigliacco che piuttosto che combattere preferisce arrendersi in partenza. Vorrei un fidanzato orgoglioso di se stesso e di noi come coppia, non uno consapevole della propria limitatezza ma che non fa nulla per migliorarsi e cambiare. Non serve a niente piangersi addosso se poi come unica soluzione che si propone è quella di lasciar perdere tutto per crollare di nuovo nella propria mediocrità. Io sono sempre quello che si mette nei suoi panni e che cerca di capirlo dandogli forza ogni qual volta ne ha necessità, lui invece lo fa raramente con me. Quanto sono importante per lui? Oggi mi sono dovuto sentir dire che non sono tra le sue priorità. Per lui ogni situazione ha un suo diverso ordine di priorità, molto probabilmente ha ragione mentre io sbaglio a metterlo sopra ogni cosa. Allora mi chiedo in quali situazioni potrei essere una sua priorità, ma è difficile trovare una risposta. Sono sempre io quello che organizza  gli incontri e che spinge a vederci, non mi sono mai sentito dire "Zeno che ne dici se la prossima settimana vengo a trovarti?"; ed io, invece, progetto sorprese per farlo felice e che gli regalo weekend con concerto annesso. Ora N. ha trovato un piccolo lavoro e quindi dovrebbe iniziare ad avere una minima indipendenza economica, al suo posto la prima cosa che farei sarebbe quella di invitarmi per qualche giorno dalle sue parti affittando magari una camera visto che non può portarmi a casa sua per i soliti problemi che ha con i genitori e che non cerca di risolvere; ma lui niente, a queste cose non ci pensa proprio ed io di conseguenza sprofondo nella delusione. Mi piacerebbe che fosse lui ogni tanto a prendere l'iniziativa, a propormi qualcosa di nuovo oppure semplicemente farsi dieci ore di viaggio anche solo per vedermi per un paio di ore. Mi basterebbero piccoli gesti per capire che ci tiene veramente a me, mi basterebbe perfino un "ti amo" che non sento da tanto tempo. E pensare che è stato proprio lui il primo a dirmi "ti amo" quando io non ne conoscevo pienamente il significato. Anche io, come tutti gli uomini, posso stancarmi di tirare sempre la corda, forse, ma TI AMO.


I thought you said you'd never leave 
I think back as I took a puff 
Know what happens every time you wanna leave 
Always come back 'cause you wanna fuck 
Always come back 'cause you wanna fuss 
Holdin' back, ain't no turnin' back when you fall in love 
Know what happens every time you speed 
Always fall flat 'cause you wanna rush 
So we could take it slow 
Separate the highs from the lows 
Separate the evens from the odds 
I just hope you put me back together when I come apart 

I come apart, and you keep it together 
I come apart, and I can't stand the pressure 
In all your grace and fire for me, that I cannot compare 
I come apart, this can't last forever 
Can't last forever...

sabato 23 marzo 2013

Il coming out atteso



Esistono quelle amicizie che rimangono immutate nel tempo anche se non ci si sente e non ci si vede per lungo tempo. Quelle amicizie che ti portano a parlare con naturalezza e senza vergogna nonostante la distanza che le separa. L'amicizia con R. è proprio così, nata sui banchi delle superiori ma ancora oggi forte come allora malgrado la lontananza dovuta alle diverse scelte universitarie.
R. forse è stata l'unica vera amica del liceo, tuttavia non sono mai riuscito a confidarmi con lei dal punto di vista sentimentale e questo mi è dispiaciuto molto perché ho sempre saputo di potermi fidare di lei. Ricordo anche che durante il coming out con i miei genitori, loro mi chiesero perché non mi ero confidato anche con R., la risposta che mi sono dato è stata che negli anni delle superiori non avevo ancora pienamente metabolizzato tutta la "storia" della mia omosessualità. Ora, invece, rimpiango di non avere un'amica come lei qui all'università.
Dopo diversi mesi, oggi l'ho risentita su fb ed appena mi ha contattato mi è balenata di nuovo in testa l'idea di dichiararmi. Ho raccolto la palla al balzo quando mi ha chiesto: "E tu? La ragazza?". Come succede ad ogni coming out prima di espormi, sono travolto da un tremore generalizzato ed una tachicardia pazzesca che questa volta pensavo veramente di rimanerci secco! Per la prima volta, però, oltre alla consueta ansia, ero euforico e felice di confidarmi: "Sì, sono fidanzato! Ma sei una delle poche persone che lo sa, indovina perché?". E lei: "E' un lui!". E' rimasta sorpresa che non gliene avessi parlato prima, ma comunque felicissima e molto curiosa ponendomi mille domande. Mi ha chiesto molto di N ed è stata una sensazione davvero strana per me: parlare del mio ragazzo liberamente e senza vergogna scambiandoci consigli come due normali ragazzi che raccontano la propria vita sentimentale non mi era mai accaduto. Gli ho parlato dei timori che mi hanno portato a dichiararmi così "tardi" e mi ha rassicurato dicendomi che devo fregarmene dell'opinione degli altri, l'importante è il mio bene! Abbiamo discusso anche sulla distanza che divide me ed N. e che ha costretto lei a lasciare il suo ragazzo. Per molti parlare di certi argomenti, come la sessualità, con i propri amici può sembrare una cosa scontata ed ovvia ma per me non lo è stato: sono sempre fuggito da situazioni che sapevo mi avrebbero messo in pericolo, col rischio di svelare poi la mia omosessualità. Se oggi sono riuscito a fare un altro piccolo passo del lungo percorso del coming out è proprio grazie ad R. che è stata una delle poche persone che è riuscita a conquistare la fiducia di un "ex-anaffettivo" come me. Vorrei concludere il post con un suo messaggio che mi ha stampato sul viso un gigantesco sorriso: "Grazie per esserti fidato di me, non credo di avertelo mai detto ma ti voglio bene"


Non c'è niente di strano 
le cose vanno da sole 
a volte cammini scalzo 
a volte hai un paio di scarpe nuove 
e il mondo che gira veloce 
tu lo osservi da questa salita 
accendi le tue sensazioni e ripeti 

Buongiorno alla vita 
buongiorno alla vita 

Cerca di farmi capire 
un giorno racconterai 
a chi ti starà ascoltando 
quello che a me non hai detto mai 
io quello che posso dirti 
è che possiamo ricominciare 
giocare un'altra partita e dire 

Buongiorno alla vita 
buongiorno alla vita

domenica 10 marzo 2013

I want you to stay


Negli ultimi mesi ho messo troppo da parte questo mio diario. Non è un bene perché vorrei contenesse tutte le emozioni forti ed i fatti importanti che mi stanno plasmando in questo periodo nuovo e "diverso" della vita.
Da quando ho aperto il blog, appena un anno, una delle cose più belle che mi sia mai accaduta è stata ovviamente innamorarmi di N, l'amore ha sconvolto l'equilibrio che mi ero creato distruggendo il cinismo e la corazza di sfiducia negli altri. D'altra parte però, spogliarmi da tutte le sovrastrutture, mi ha esposto maggiormente alla delusione e alla sofferenza per certi atteggiamenti altrui, di N compreso.
I litigi con N sono ormai onnipresenti, il più grande di tutti è stato a metà Dicembre e ci ha portato a sfogarci e vomitarci addosso risentimenti e rabbia accumulata. Sono stato davvero male in quei giorni, tutto era crollato di colpo: mi sono sentito illuso e preso in giro e credo, che se non fossi andato a Roma a riprendermelo, la nostra storia si sarebbe conclusa. Nel giorno in cui l'ho raggiunto a Roma si è sfogato con me dicendomi che la sua era solo codardia, durante il litigio aveva cercato di dirmi le peggiori cose per allontanarmi perché non si sentiva in grado di continuare la nostra relazione a causa della sfiducia in se stesso e dei genitori che gli facevano pesare troppo il fatto che lui sia gay. Infatti è questo l'argomento cruciale della maggior parte delle nostre litigate: i suoi genitoriche lo trattano come un dodicenne e ancor di più il fatto che lui non si impone con loro. Ogni qual volta dobbiamo vederci, per N è un enorme disagio doverlo dire ai suoi al punto tale da star male fisicamente con gastrite e attacchi d'ansia. Credo che buona parte dei problemi con i genitori siano anche frutto della sua immaginazione perché prima di tutto è lui a non avere fiducia in se stesso e ciò lo porta a mostrarsi debole ai loro occhi.
Ultimamente mi ha confidato che lui non ancora accetta la sua omosessualità, o meglio sa di esserlo ma preferirebbe, per avere una vita più semplice, fidanzarsi con una ragazza. Ovviamente non lo farebbe mai, ma questa questione mi lascia totalmente perplesso perché mi porta a chiedermi quanto io valga per lui, come può anche solo pensare una cosa del genere dopo tutto quello che si è creato tra noi, dopo tutto il supporto e la forza che ci siamo dati a vicenda? Dopo lo sfogo di quel giorno ci siamo promessi di essere più forti, lui nel credere maggiormente in se stesso ed imporsi con i suoi ed io nell'appoggiarlo e nell'essere meno oppressivo. Col passare del tempo, però, il mio comportamento più comprensivo non ha portato a grandi miglioramenti perché lui continua a non farsi valere con i genitori e a crogiolarsi nella tristezza e tutto ciò non fa altro che alimentare nuove liti e miei cazziatoni. Perché purtroppo, nonostante cerchi di essere paziente e tollerante, quando noto che tutto ciò va a rovinare il nostro rapporto, scoppio e sparo a zero.
Comunque questi problemi non esisterebbero se non esistesse la distanza che ci separa, è stupido dirlo ma è così e lo notiamo quando stiamo insieme come è successo oggi dopo due mesi che non ci vedevamo. I problemi si annullano e rimaniamo solo noi: nudi, vicini e con un po' di amaro in bocca dovuto all'incombente lontananza. Ma pur sempre innamorati.


Not really sure how to feel about it
Something in the way you move
Makes me feel like I can’t live without you
It takes me all the way
I want you to stay
It’s not much of a life you’re living
It’s not just something you take, it’s given
Round and around and around and around we go
Ohhh now tell me now tell me now tell me now you know

giovedì 7 febbraio 2013

Sunshine Awards


Non è il mio ambito premio Nobel per la Medicina, ma è una grande soddisfazione ricevere il premio Sunshine Awards che sfata il mito che le turbe mentali (le mie) non possano attrarre i lettori, ma emozionare ed essere condivise con gli altri! Ringrazio Rafa che mi ha insignito di questo premio :D
Le regole di questo premio sono:
  1. Scrivere un post dedicato al premio;
  2. Taggare i blog che desidero;
  3. Rispondere alle domande collegate al premio.
I blog che vorrei taggare sono molti, alcuni dei quali hanno già ricevuto il premio. Questi sono i blogger che seguo costantemente e che mi fa piacere leggere:
  • Olòrin perché come me sa cosa significa vivere un rapporto a distanza alla nostra età
  • Doctor Ci. perché ci offre ogni giorno il nostro trash quotidiano
  • Nato Stanco per i suoi interessanti post sull'arte
  • Narciso perché spero, un giorno, di poter convivere con N come è riuscito a fare lui con il suo boy
  • Gay a microonde per la varietà dei temi che tratta e per la buona dose di maschioni
  • S perché non è mai troppo tardi per scoprirsi gay
L'ultimo step del premio è rispondere alle domande:
Colore preferito? Non ho un colore preferito, probabilmente il nero come potete vedere dal tema del blog.
Animale preferito? In assoluto il cane, inseparabile dal mio bastardo!
Drink analcolico preferito? Fino a qualche tempo fa avrei potuto dire il the freddo, ma per fortuna sono riuscito a disintossicarmi XD
La mia passione? Le mie due passioni di sempre sono la musica e la cucina. Cucinare mi rilassa molto e modestamente sono il miglior cuoco della mia comitiva!
Numero preferito? 5.
Preferisci Facebook o Twitter? Da quando conosco Twitter, Facebook ha perso il mio interesse! Sono ancora iscritto su Facebook solo perché mi serve per l'università.
Ricevere o fare regali? Preferisco fare regali piuttosto che riceverli anche perché sono di gusti difficili ed spesso sono costretto a mostrare finto entusiasmo verso i regali che ricevo :S
Modello/a preferita? Non ho modelli preferiti, un attore porno può essere considerato un modello? Allora dico Leo Giamani :P
Giorno preferito della settimana? Il lunedì perché è il giorno in cui mi prefiggo ogni volta un obiettivo ma puntualmente il lunedì sera tutti i buoni propositi sono andati a puttane!
Fiore preferito? Non ho nessun fiore preferito, posso dire tutti quelli non colti?!? O.o
Quante sono le tue ore di sonno ideali? Per me le ore di sonno ideali non sono mai abbastanza! A volte capita che mi bastino anche 4 ore, altre volte nemmeno 12.
Cosa ti fa arrabbiare più di ogni altra cosa? Il pregiudizio legato alla tradizione e all'ignoranza e l'egoismo  scaturito dal potere.

Le domande che mi ha rivolto Rafa sono:
Quale parte del tuo corpo reputi "perfetta"? Premetto che tra le tante turbe psichiche di cui sono affetto quella dell'accettazione del mio corpo è presente XD Però posso dire che mi piace la mia bocca e... il mio glande u.u
Hai qualche cosa che ti tieni dentro e che non hai il coraggio di esporre a parenti/amici/amanti? Sì, non ho ancora trovato il coraggio di condividere la mia omosessualità con gli amici. Con i miei genitori, invece, non riesco a far capire loro i miei problemi riguardo l'università.
Ti reputi speciale e importante per questo mondo? Ho smesso da qualche anno di sentirmi speciale ma uno dei tanti e ciò, da una parte mi ha permesso di aprirmi di più agli altri, e dall'altra di essere più vulnerabile alle sconfitte della vita.

Ora vi lascio con le mie 3 domande:

  1. Con quale persona è stato più difficile fare coming out (se lo hai fatto)?
  2. Quale strumento musicale suoni o ti piacerebbe suonare?
  3. Qual è la canzone che rispecchia maggiormente il tuo periodo di vita attuale?

mercoledì 6 febbraio 2013

Woodkid


La sorpresa musicale del mio 2013 è stata Woodkid, conosciuto grazie alla sigla di presentazione dei giudici di X-Factor "Run Boy Run".


Woodkid è un progetto musicale nato dal regista e musicista francesce Yoann Lemoine, affermato nel panorama musicale per aver diretto i videoclip "Born To Die" e "Blue Jeans" di Lana Del Rey, "Teenage Dream" di Katy Perry, "Back To December" di Taylor Swift e "Take Care" di Drake ft. Rihanna.
Geniale il suo video "Graffiti" per la lotta contro l'Aids che nel 2010 vinse ben 5 leoni al Festival internazionale della pubblicità di Cannes.


Il progetto musicale indie nasce nel 2011 con la pubblicazione dell'E.P. "Iron" e del videoclip omonimo, che ha poi ispirato il promo dello spettacolo "Rock Economy" di Adriano Celentano all'Arena di Verona. Potete vedere qui le accuse di plagio e le forti somiglianze tra i due video!


All'E.P. "Iron" segue nel 2012 l'E.P "Run Boy Run" che anticipa l'uscita del suo album di debutto "The Golden Age" previsto per il 18 Marzo. La tracklist include anche brani del passato:
  1. The Golden Age
  2. Run Boy Run
  3. The Great Escape
  4. Boat Song
  5. I Love You
  6. The Shore
  7. Ghost Ligths
  8. Shadows
  9. Stabat Mater
  10. Conquest Of Space
  11. Falling
  12. Where I Live
  13. Iron
  14. The Other Side
Entusiasta della sua musicalità malinconica rafforzata da orchestrazioni da brividi e da videoclip ricercati  in bianco e nero, non ho resistito a prendere i biglietti per il suo prossimo tour che toccherà l'italia con due tappe: il 10 Aprile a Milano e l'11 a Roma.
Vi lascio con il nuovo singolo "I Love You" dell'imminente "The Golden Age" e con le parole iniziali del prete che descrivono il videoclip:


"Oggi vi racconterò la storia di un uomo che è affogato nelle acque ghiacciate dell’oceano dopo aver perduto la persona che amava. Questa è la storia di un uomo che è morto due volte."

mercoledì 2 gennaio 2013

La nostra Brokeback Mountain


I momenti di intimità e libertà con N sono stati pochi in questo anno trascorso insieme e per le feste di Capodanno abbiamo approfittato della casa libera all'università per crearci il nostro rifugio, la nostra Brokeback Mountain. Dopo gli ultimi incontri avvenuti "per strada" avevamo davvero il bisogno di passare del tempo soli, di incrociare i nostri sguardi senza il timore di quelli altrui. Da tempo non avevamo la possibilità di guardarci negli occhi per darci la forza di andare avanti e superare i problemi, infatti ultimamente molte volte siamo caduti nella rabbia e nello sconforto dettati dalla lontananza. Siamo due persone abbastanza diverse: a me è toccata la parte del forte che deve sorreggere l'altro che troppo spesso si scoraggia nell'affrontare le prove che la nostra relazione ci pone di fronte, e devo dire che questa parte mi ha aiutato molto negli ultimi mesi nella speranza di un futuro migliore.
Durante i pochi giorni trascorsi nel nostro rifugio abbiamo visto "I segreti di Brokeback Moutain", un film già visto in passato da entrambi ma solo ora in un'ottica diversa. Ci siamo immedesimati molto nel difficile rapporto di lontananza tra i due cowboy del Wyoming costretti a vedersi per pochi giorni l'anno e soffrire della mancanza dell'altro. Abbiamo il timore che quello che esiste fra noi possa nascere e finire nel rifugio che ci creiamo, ma nonostante ciò solo quando stiamo insieme riusciamo a stare bene. Ed è questo che ci fa capire che non dobbiamo abbandonare tutto solo perché è difficile, siamo nel 2013 e non più negli anni Sessanta! Questo film ci ha permesso di metterci ancora più a nudo e di sfogarci e piangere abbracciati nello stesso letto, per tutte le volte in cui lo faremo soli ognuno nel proprio letto ma con la consapevolezza che non è la distanza a fermarci.


Jack Twist: Che motivo c'è di vedersi sempre al freddo?! Bisognerebbe andare più a Sud dove fa caldo! Bisognerebbe andare in Messico!
Ennis Del Mar: In Messico? Dai, Jack, lo sai che viaggio poco. Io sono come quei muli che conoscono solo la strada di casa... a Novembre si può cacciare... ammazziamo un bell'alce... provo a chiedere a Don se mi presta di nuovo la baita, siamo stati bene quella volta.
Jack Twist: ...Niente da fare, non c'è mai abbastanza tempo... lo capisci anche tu che in questa situazione del cazzo non è proprio possibile andare avanti. Una volta vederti era facile, ora è come chiedere udienza al papa!
Ennis Del Mar: ...Jack, io devo lavorare... eh... ai primi tempi facevo presto, mi licenziavo e buonanotte. Ci sei passato. Ti ricordi com'è brutto essere senza un soldo... E l'assegno di mantenimento?... no, è inutile, il lavoro non lo posso lasciare, e le ferie non posso chiederle... già è stata dura venire via questa volta, l'ho barattato con Agosto... hai un'altra soluzione?
Jack Twist: Ce l'avevo.
Ennis Del Mar: Ce l'avevi, sì... tu in Messico ci sei già stato, vero? Eh? Perché me l'hanno detto cosa c'è in Messico per quelli come te.
Jack Twist: Certo che ci sono stato in Messico, cos'è un problema?
Ennis Del Mar: ...Fa' attenzione, Jack, perché non te lo ripeterò un'altra volta. E non sto scherzando... ci sono cose che non so... ci sono molte cose che non so!... ma sono capace di ucciderti se le vengo a sapere... non dico cazzate.
Jack Twist: E ora fa' attenzione tu! Neanch'io te lo ripeterò!
Ennis Del Mar: Ti ascolto!
Jack Twist: Se tu avessi voluto, noi due potevamo stare bene, stare veramente bene! Avere una casa tutta per noi! Ma tu a questo hai rinunciato! Così cosa c'è rimasto?!? BROKEBACK MOUNTAIN! Tutto nasce e finisce qui! A noi non resta nient'altro, nient'altro! Spero che questo tu lo sappia visto che del resto te ne freghi!
Ennis Del Mar: Sei pazzo...
Jack Twist: In tutto quante volte ci siamo visti?! Quante volte siamo stati insieme in vent'anni, quanto mi sono dovuto adattare alle tue paure, e hai il coraggio di chiedermi del Messico e dirmi che mi ucciderai per aver cercato qualcosa che non mi davi?!?...Tu non immagini, non hai la più pallida idea di come ci si sente!...Io sono diverso da te, non riesco a farmi bastare un paio di scopate in montagna una o due volte all'anno! [Ennis si mette a piangere] Non ce la faccio, Ennis, è inutile. Figlio di puttana che non sei altro. Avessi almeno la forza di lasciarti.
Ennis Del Mar [piangendo]: ...Perché non lo fai?...Perché non mi lasci in pace?!...È per te che mi sono ridotto così!...Ho fallito tutto... non valgo niente!...
Jack Twist [prova ad abbracciarlo]: Ennis...
Ennis Del Mar: LASCIAMI STARE!
Jack Twist [lo abbraccia]: Calmati... calmati... cazzo, Ennis...
Ennis Del Mar [piangendo]: Non ce la faccio più, Jack... non ce la faccio più...


You give me the wings to fly
You are the clear blue sky
I'm floating so free, so high
Falling with grace - for you and I
You give me the wings to fly

sabato 15 dicembre 2012

Genitori e figlio


È un mese che non scrivo! In questo periodo sono successe molte cose sul fronte amoroso: dalle piccole discussioni ad un paio di litigate più pesanti, ma per ora la pace regna sovrana. Invece per quanto riguarda il rapporto con i miei ci sono stati due episodi degni di nota.
Il primo risale al ritorno dal mio viaggio milanese con N per il concerto dei Florence + The Machine ed è avvenuto con mio padre in auto. Il suo discorso è stato breve e conciso: "Ora che ti sei divertito rimettiti in carreggiata! Non pensare a tuo padre, a tua madre, a tua sorella e all'amore, il tuo compito ora è raggiungere l'obiettivo della laurea!". Mi sono fatto una risata scuotendo la testa, ma crede davvero che vivendo una vita sentimentale io metta da parte gli studi? Certo gli studi non vanno come vorrei, ma non è certo l'amore che li ha bloccati!
L'ultimo episodio è accaduto oggi con mamma e non ero per niente in vena di affrontare una chiacchierata del genere perché ero abbastanza innervosito ed incazzato a causa di una litigata con N. Ed infatti lei, per attaccare bottone, mi ha subito chiesto se fossi incazzato con lei anche perché qualche giorno prima aveva cercato invano di parlarmi riguardo l'università. Vi lascio immaginare le mie risposte fulminanti date con un semplice"Sì" o "No" dovute al mio stato d'animo. Lei è partita subito con una raffica di domande che ben presto si sono trasformate in un monologo: "La vita sentimentale come va? C'hai la faccia incazzata? Sicuro che va tutto bene? Certe volte ti vedo un po' cupo, tu mi devi dire tutto! Voglio solo che stai tranquillo. Ci vai d'accordo con il tuo coinquilino? A lui glielo hai detto?". Ecco questa è una cosa che mi fa incazzare ancora di più, fa così paura usare la parole gay? Sarebbe così difficile dire: "Gli hai detto di essere gay?". Comunque ho risposto che non mi interessa dirglielo, come realmente è, e da questo si capisce che non scorre buon sangue tra me ed il mio coinquilino. Lei ha proseguito dicendo: "Non ti devi preoccupare, guarda che non ci sono problemi. Non te la senti? Non lo hai detto ha nessuno? E a N come va? Con i genitori come va? Ha detto che ha amicizia con te?" Nel momento in cui mamma ha usato la parola amicizia non ci ho fatto molto caso, ma poi ripensandoci sono stato assalito dallo sconforto e dalla rabbia. Amicizia? Ma come fa a definirla amicizia, eppure lei sa benissimo come stanno le cose, paura di dire amore? 
La conversazione è continuata chiedendo quando mi vedrò con N la prossima volta e dopo è arrivata un'affermazione che non mi aspettavo: "Guarda che se lo vuoi invitare a casa non ci sono problemi". Questa frase mi ha rincuorato ma non so fino a che punto sia vera, già immagino l'imbarazzo loro e mio nel probabile incontro ed inoltre non sono ancora pronto per una cosa del genere. 
Dopo quest'interesse per la mia "vita sentimentale" si è passati al gettonato argomento dell'università: "Con lo studio ti sei bloccato per questo motivo (riferendosi alla mia omosessualità, ndr)?" Ovvia la mia secca risposta "No!". "Tu sai quello che devi fare, il futuro è tuo e tu ci devi pensare. Noi non ti obblighiamo niente, quello che vuoi fare fai". E qui sembrava conclusa la nostra conversazione, ma dopo un po' si è seduta accanto a me sul divano provandomi ad abbracciare, ma rifiutandola è partita col solito discorso dello psicologo. Ormai sono abituato a questa storia, ma continuo a rimanere deluso da alcuni suoi comportamenti.
In questo periodo sono un po' giù di morale quindi non ho nemmeno la forza di affrontare una discussione vera sui vari problemi che mi attanagliano la mente, sia perché non sono ancora pienamente consapevole di quali siano questi problemi, sia perché è sempre un grande sforzo riuscirmi ad aprire con i miei genitori.


Regrets collect like old friends
Here to relive your darkest moments
I can see no way, I can see no way
And all of the ghouls come out to play
And every demon wants his pound of flesh
But I like to keep some things to myself
I like to keep my issues strong
It’s always darkest before the dawn
And I’ve been a fool and I’ve been blind
I can never leave the past behind
I can see no way, I can see no way
I’m always dragging that horse around

giovedì 8 novembre 2012

Sfinimento


Si inizia a cambiare e lottare per il proprio obiettivo solo quando si è giunti allo sfinimento, quando si è stufi dello schifo della situazione in cui ci si trova. E' in quel momento che l'ozio lascia spazio alla forza per rialzarsi e si torna con quel sorriso un po' cinico e battagliero. Si lasciano da parte le futilità che fino a quel momento si erano venerate e, a testa alta,  si intraprende il percorso che per lungo tempo si era perso di vista.
Io non sono sfinito, purtroppo. Ma ci sono vicino.


I’m tired of feeling like I’m f-ck-n crazy
I’m tired of driving ’till I see stars in my eyes
I look up to hear myself saying,
Baby, too much I strive, I just ride
I hear the birds on the summer breeze, I drive fast
I am alone in the night
Been tryin’ hard not to get in trouble, but I
I’ve got a war in my mind
I just ride
Just ride, I just ride, I just ride

lunedì 15 ottobre 2012

In assenza



È da un po’ di tempo che non scrivo. Sarà il periodo, ma tra l’inizio del nuovo anno accademico ed i vari impegni ho accantonato il blog e ciò mi dispiace perché l’idea del blog era nata anche per essere un diario delle mie esperienze e non vorrei ci fossero delle pagine bianche dimenticate di essere scritte. Nell'ultimo mese le occasioni per scrivere ci sono state, ma la voglia scarseggiava...
Come per molti, questo periodo post vacanze ci spinge a tirare le somme delle nostre conquiste e a definire gli obiettivi futuri. Per me è stato anche un periodo di insicurezze nell’affrontare il ritorno alla “vita normale”: ripresentarsi sui banchi dell’università con un bagaglio d’esami tutt’altro che soddisfacente e ritrovare i vecchi compagni di corso supercompetitivi; per fortuna non tutti gli studenti di medicina sono così, ma vi assicuro che siamo una delle peggiori categorie di studenti in fatto di cooperazione ed assistenza.
Le insicurezze si sono riversate anche sul fronte dei rapporti con gli altri, con i miei genitori e con N. Per quanto riguarda i miei genitori sto facendo piccoli passi in avanti come ad esempio confidare loro di partire per il weekend a Roma da N, ma non li vedo ancora pienamente sereni e capto spesso sorrisi imbarazzati e di circostanza. “Diamo tempo al tempo” mi ripeto, ma sono passati cinque mesi dal coming out e l’imbarazzo dovrebbe essere scomparso. Nonostante ciò cerco, quando mi è possibile, di ritornare sull’argomento anche se per me è davvero dura e sono il primo ad imbarazzarsi quando si parla di sessualità, non perché sono omosessuale ma proprio perché non fa parte della mia natura parlare di certe cose.
Con N le insicurezze nascono dalla distanza che ci porta spesso a sentirci soli, come prima di conoscerci. Da quel Ferragosto passato da me siamo riusciti a vederci solo una volta per due giorni. È inutile dire che le ore passate al telefono non sono nemmeno paragonabili a cinque minuti passati insieme, ma purtroppo non abbiamo molte alternative per ora e nemmeno la possibilità di viaggiare ogni fine settimana. La difficoltà ad incontrarci è causata anche dai genitori di N: ogni volta che deve raggiungermi diventa ansioso perché ha paura di doverlo dire a loro in quanto i suoi non hanno accettato la sua omosessualità e addirittura credono sia solo una cosa temporanea che col tempo passerà. La “questione genitori” ci fa spesso arrivare a discussioni violente perché cerco in tutti i modi di spronarlo nell’affrontarli, ma continua ad avere timore della loro reazione. Sto cercando di fargli capire che è arrivato il momento di iniziare a pensare a se stesso ed un po’ di sano egoismo non gli farebbe male, è ora di far capire ai suoi genitori che quello che fa non è niente di male: l’importante è confidarsi ed aprirsi facendo tutto il possibile, poi sta ai genitori recepire il messaggio e capire il proprio figlio e se questo non succede, perlomeno si sono giocate tutte le carte e si è a posto con la coscienza.
Le poche occasioni che abbiamo di incontrarci ci portano inevitabilmente a passare tutto il tempo nel letto. Ovviamente non dico che mi dispiace, anzi sono il primo che sente il bisogno di contatto dopo i lunghi periodi di assenza fisica, ma vorrei avere più tempo da passare con lui per conoscerci meglio al di fuori del sesso e raggiungere la stessa complicità anche in altri ambiti.
Ultimamente l’assenza fisica causa spesso incomprensioni dovute al timore della reazione dell’altro. Mi ritrovo in molte occasioni a cavargli di bocca verità che lui si rifiuta di dirmi per non sentirsi giudicato. Perché purtroppo io sono così, al minimo accenno di titubanza o perplessità nei suoi confronti o viceversa, inizio a sparare a zero perché sento tradita la fiducia. Ma la pace fa tornare tutto meglio di prima :)
 “Non mi devi trattare come mi trattano tutti gli altri”: queste sono sue parole che mi ricordano il perché dopo esserci scontrati abbiamo continuato a camminare sulla stessa strada. Spesso ci chiediamo cosa penserebbero gli altri se raccontassimo loro della nostra storia: esserci conosciuti in una chat, incontrati dopo mesi e insieme da tre mesi con nemmeno trenta giorni totali che abbiamo passato “toccandoci”. Siamo arrivati alla conclusione che riderebbero di noi, perché anche noi lo faremmo ascoltando una storia del genere, ma è proprio questo che ci tiene uniti: la necessità di essere uniti nonostante tutte le assenze.


Cadendo nel blu, 
tra le onde del mio oblio blu. 
In assenza di me 
a parlarti da qui, 
prigioniero ormai tu, 
tra le onde del mio oblio blu, 
liberati tu, 
ma qui sempre nel blu, 
perché altrove non è 
il posto giusto per te, 
sai, altrove non è 
il posto giusto per te, 
che resto qui ad ascoltare il mare, 
sai a volte può far bene 
dialogare con il mare.


domenica 16 settembre 2012

Paradiso oscuro


Tu non cambi. Non lo dico con cattiveria, lo dico con rassegnazione e tristezza. Io non voglio rimanere così, voglio cambiare. Ma non quel tipo di cambiamento che cerchi di immaginare: voglio evolvere, uscire dalla stasi che mi contraddistingue. Ma non fai altro che impedirmi di iniziare a correre, lascia le mie redini!
Passo le giornate senza un attimo di sosta e questo mi aiuta a non fare brutti pensieri, ma la notte, quando arriva il momento di sentirci, invece di vivere appieno quei pochi momenti in cui possiamo essere vicini, riporti a galla tutti i turbamenti che mi avvolgono. Nonostante ti dica che tutto ciò mi fa male e che ho bisogno di svagarmi, continui imperterrito e non capisco se lo fai con consapevolezza oppure è la tua ingenua stupidità che ti smuove quelle parole. Dovrei concludere le mie giornate senza ansie, ma niente. In questo momento ho bisogno di sentirmi dire anche cazzate se sono a fin di bene. Voglio illudermi, voglio essere illuso! Non temo la delusione che mi porterà l'illusione, l'ho attraversata ormai tante volte e ne sono uscito sempre più forte. Per me deve essere il tempo in cui smetto di fare ipotesi e di pormi interrogativi a cui non saprò dare risposta. E smetto anche di chiedermi se ci sarai tu in questo tempo. Ed ogni volta che chiudo gli occhi è come un paradiso oscuro...


Everytime I close my eyes 
It's like a dark paradise 
No one compares to you
But that there's no you, except in my dreams tonight, 
I don't wanna wake up from this tonight 


Il post l'ho scritto all'inizio dell'estate, ma stasera rispecchia appieno il mio stato d'animo e quello che provo e per questo ho deciso di pubblicarlo...